Divieto di consumare alcolici in strada, stop ai bivacchi e all’utilizzo improprio di aree pubbliche e arredi urbani. È la nuova ordinanza firmata dal sindaco di Teramo, , con l’obiettivo dichiarato di rafforzare sicurezza urbana, decoro cittadino e vivibilità nelle zone considerate più sensibili del territorio comunale.
Il provvedimento, predisposto in accordo con l’assessore alla sicurezza Graziano Ciapanna, l’assessore al sociale e la Polizia Locale, entrerà in vigore dal primo giugno fino al 31 dicembre 2026.
L’ordinanza interessa numerose aree della città: da piazza Garibaldi alla Villa Comunale Stefano Bandini, dai giardini Marcozzi a viale Bovio, passando per corso San Giorgio, piazza Martiri, piazzetta del Sole, la stazione ferroviaria, piazza Dante e il lungofiume Vezzola.
Tra i comportamenti vietati figurano l’occupazione impropria di panchine, monumenti, marciapiedi e spazi pubblici attraverso giacigli, cartoni, coperte o masserizie, così come l’utilizzo delle aree urbane come luoghi di pernottamento o deposito stabile di effetti personali. Stop anche all’abbandono di bottiglie e rifiuti, agli schiamazzi e ai comportamenti ritenuti incompatibili con la normale fruizione degli spazi pubblici.
Particolarmente rilevante il capitolo dedicato al consumo di alcolici. Nelle zone individuate dall’ordinanza sarà vietato bere bevande alcoliche all’aperto dalle 18 alle 6 del mattino successivo, così come detenere bottiglie di vetro, lattine o contenitori aperti destinati al consumo immediato sul posto. In alcune aree considerate più problematiche – stazione ferroviaria, piazza Sant’Anna, piazzetta del Sole e giardini Marcozzi – il divieto sarà esteso all’intera giornata.
Restano escluse dal provvedimento le attività autorizzate all’interno di bar, ristoranti e pubblici esercizi, oltre ai dehors regolarmente concessi e agli eventi autorizzati dal Comune.
Per chi violerà le disposizioni scatteranno sanzioni amministrative da 25 a 500 euro e, nei casi previsti, anche l’ordine di allontanamento.
Il sindaco D’Alberto parla di un intervento necessario per affrontare situazioni di disagio urbano e rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. “La sicurezza e l’ordine pubblico restano competenze dello Stato – sottolinea il primo cittadino – ma il Comune deve fare la propria parte per tutelare la vivibilità della città e rispondere al crescente senso di insicurezza percepito dai cittadini”.
L’amministrazione comunale annuncia inoltre che l’ordinanza sarà accompagnata da iniziative di prevenzione sociale e sensibilizzazione, con il coinvolgimento del tavolo per l’ordine e la sicurezza e del sistema sanitario, soprattutto nei casi legati a fragilità e disagio psicologico.
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