Un documento quello redatto dall'opposizione di Colledara alla maggioranza di Manuele Tiberii che racconta di un caro scuola, che diventa un caro vita e che pesa sulle finanze delle famiglie come un macigno.
Leggiamo.
Una delibera destinata a far discutere quella approvata nei giorni scorsi dalla Giunta Tiberii: a partire dal 1° settembre 2025, il servizio scuolabus non sarà più gratuito. Le famiglie dovranno ora sostenere una retta annuale calcolata in base all’ISEE, segnando un brusco cambiamento rispetto al passato, quando il trasporto scolastico era garantito come supporto concreto al diritto allo studio. Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato, con molte famiglie già provate dall’aumento del costo della vita. A Colledara, piccolo Comune montano con 2.089 abitanti, spesso monoreddito e con nuclei residenti nelle frazioni, il servizio scuolabus rappresentava non solo un aiuto economico ma una necessità logistica per permettere ai bambini di frequentare regolarmente la scuola. Secondo l’opposizione consiliare, la scelta dell’Amministrazione comunale è miope e socialmente ingiusta:
“In un Comune che dovrebbe essere la prima linea della solidarietà, è inaccettabile che si ragioni solo in termini di bilancio, ignorando le conseguenze umane e sociali”. Non è un caso che il territorio sia considerato a rischio spopolamento: come riportato nel Documento Unico di Programmazione (D.U.P) pubblicato il 30 luglio, nel 2025 sono nati solo 7 bambini. Eppure, invece di incentivare la residenza e la natalità con servizi a sostegno delle famiglie, la Giunta sembra seguire la strada dell’indifferenza. Tariffe "progressive", ma pesanti Queste le nuove tariffe annuali per bambino, in vigore dal 1° settembre: Fascia ISEE (€) Retta Annuale (€) 0 – 7.500,00 80,00 7.500,01 – 12.000,00 130,00 12.000,01 – 18.000,00 180,00 18.000,01 – 25.000,00 230,00 25.000,01 – 40.000,00 280,00 Oltre 40.000,00 o senza ISEE 330,00 Una misura che l’amministrazione ha presentato come “un contributo simbolico”, ma che secondo le opposizioni rappresenta una vera e propria stangata: “Altri Comuni limitrofi hanno introdotto forme leggere di compartecipazione, ma a Colledara si è scelta la strada più onerosa, senza nemmeno discutere alternative”. Nessun taglio alle spese della politica Ulteriore motivo di scontro è l’assenza di tagli alle spese non essenziali.
Nonostante i proclami sulla necessità di risanare il bilancio, nessun intervento è stato previsto sui rimborsi concessi ai membri della Giunta. “Pur formalmente legittimi – si legge in una nota dell’opposizione – questi rimborsi sono moralmente inaccettabili in un contesto di difficoltà economica generale. In trent’anni, a Colledara, non si era mai vista una situazione simile”.
Un anno difficile per la scuola colledarese L’anno di amministrazione Tiberii si è già distinto per numerose criticità nel settore scolastico. Dall’infestazione da topi che ha ritardato la riapertura della scuola dell’infanzia di Ornano Grande, ai problemi di riscaldamento nella materna di Villa Petto, fino alla pioggia entrata nelle aule della scuola secondaria e negli scuolabus: episodi che, secondo molti, testimoniano l’inesperienza dell’attuale delegata all’istruzione e una generale trascuratezza. L'opposizione: "Non fermeremo la battaglia per il diritto allo studio" “La scuola è un diritto costituzionalmente garantito, non un lusso condizionato alla possibilità economica delle famiglie”, ribadiscono i consiglieri di minoranza, che nel consiglio comunale di fine luglio hanno avanzato precise richieste: • Revisione del costo complessivo del servizio; • Agevolazioni per le famiglie con più figli iscritti; • Maggiore possibilità di rateizzazione dei pagamenti; • Tariffe ridotte per i bambini con esigenze speciali. “Ci auguriamo – concludono – che l’Amministrazione riveda la propria posizione prima dell’inizio dell’anno scolastico. Altrimenti saranno i cittadini a pagare, ancora una volta, non solo il costo del servizio, ma anche quello dell’incapacità politica di chi dovrebbe amministrare con giustizia ed equilibrio”.
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