Dagli aeroporti di Roma all’Abruzzo dopo mezzanotte: parte la petizione per un bus notturno
L’iniziativa chiede almeno una corsa da Fiumicino e Ciampino verso L’Aquila, Colledara, Teramo e Giulianova. Nel mirino il vuoto nei collegamenti per chi arriva con i voli serali
Atterrare a Roma in tarda serata e riuscire a tornare in Abruzzo con un mezzo pubblico può trasformarsi in una corsa contro l’orologio. Proprio da questa difficoltà nasce la petizione lanciata da Florinda Artese, di Teramo, per chiedere l’istituzione di almeno un collegamento notturno dagli aeroporti romani verso L’Aquila, Colledara, Teramo e Giulianova.
La raccolta firme, avviata il 28 settembre sulla piattaforma openPetition, è indirizzata al Consiglio regionale dell’Abruzzo e alle aziende di trasporto. La proposta punta a una corsa con partenza dopo mezzanotte, in grado di intercettare anche i passeggeri dei voli serali o quelli costretti a fare i conti con eventuali ritardi.
Il problema evidenziato dalla promotrice riguarda soprattutto la fascia successiva alle 22. Secondo i dati riportati nella petizione, le principali compagnie che collegano Roma e l’Abruzzo terminano infatti il servizio in serata, mentre alcune non raggiungono direttamente gli aeroporti.
Il risultato, per chi arriva tardi a Fiumicino o Ciampino, è la necessità di trovare soluzioni alternative: trascorrere la notte a Roma o in aeroporto, ricorrere a un taxi con costi elevati oppure chiedere a familiari e amici di affrontare diverse ore di viaggio notturno.
La richiesta non riguarda necessariamente, almeno in una prima fase, un servizio quotidiano. Nella petizione viene ipotizzata anche una sperimentazione limitata ad alcuni giorni della settimana, da utilizzare per verificare concretamente la domanda e la sostenibilità del collegamento.
Il tema viene collegato anche alle politiche contro lo spopolamento e alla necessità di rendere più accessibili le aree interne. La promotrice richiama il concetto di “diritto a restare”, sostenendo che la possibilità di vivere e lavorare in Abruzzo passi inevitabilmente anche dalla facilità con cui si può raggiungere il territorio.
Studenti universitari, lavoratori fuori regione o all’estero, famiglie straniere residenti in Abruzzo, turisti e pendolari per motivi professionali rappresenterebbero, secondo l’iniziativa, una parte importante della possibile utenza.
Particolare attenzione viene riservata a Teramo e al suo ruolo universitario. La crescita degli studenti provenienti dall’estero, secondo la petizione, rende ancora più evidente la necessità di collegamenti semplici con gli scali romani, soprattutto considerando che proprio le fasce serali ospitano numerosi voli low cost.
La questione si presenta anche in senso contrario. Chi deve partire da Fiumicino o Ciampino nelle prime ore del mattino spesso è costretto a lasciare l’Abruzzo nel cuore della notte, quando l’offerta di trasporto pubblico è estremamente limitata. Una corsa organizzata su entrambe le direttrici potrebbe quindi servire sia chi rientra sia chi deve raggiungere Roma per prendere un volo all’alba.
La petizione resterà aperta fino al 27 marzo 2027 e punta a raccogliere almeno 500 adesioni.
Il messaggio scelto dai promotori sintetizza il cuore della proposta: non basta parlare della possibilità di restare nei territori se raggiungerli, soprattutto nelle ore notturne, continua a essere complicato. Il confronto, ora, passa dalla raccolta firme alla risposta delle istituzioni e delle aziende di trasporto chiamate in causa.
Commenta