Ora sono quattro i punti dove le persone straniere in fuga dalla loro Nazione e ospiti a Teramo dormono in Città.
Nell'atrio della scuola Vincenzo Comi a Vale Bovio; all'interno di un H 24 e punto Amazon; nel palazzetto di Scapriano e da questa notte, nei gazebo davanti alla Questura di Teramo.
Uno spettacolo nelle prime ore del mattino che non ha nulla di dignità e solidarietà umana. Senza tralasciare il fattore sicurezza e sanitario.
Abbiamo scritto nei giorni scorsi che tutta la rete è in attesa di una risposta da parte della Prefettura di Teramo per quanto riguardano i centri di accoglienza.
"I centri, gestiti dalla Direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e dell'asilo del Ministero dell'Interno, sono di quattro tipi: Centri di Primo Soccorso e Accoglienza (CPSA), Centri di Accoglienza (CDA), Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA), Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE). Sono circa 3100 strutture temporanee in Italia (Centri di accoglienza straordinari - Cas) che accolgono il 73,9% dei migranti.
Quando la Prefettura di Teramo o comunque la Commissione territoriale competente o ancora, un fantomatico tavolo permanente sull'immigrazione, la rete tra le Istituzioni competenti daranno delle indicazioni per accogliere nei centri di accoglienza( Cas) i ragazzi del Pakistan che dormono in strada?
Stesso caso, per esempio, a Parma https://www.osservatoriodiritti.it/2023/07/31/richiedenti-asilo/.
Chi risponde? A stretto giro perchè sono previsti secondo alcune chat non troppo riservate tra gli "ospiti' stranieri in attesa molti altri arrivi di richiedenti asilo".
Non abbiamo più le forze per ricordare che colpevolmente tutte le Amministrazioni a Teramo non hanno pensato a un dormitorio pubblico. Quando le Istituzioni Godotiane comprenderanno che stiamo vivendo un vera e propria emergenza?
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Commenti
Bisogna rimandarli tutti a casa, foglio di via altro che visto sui documenti...
Dove c'è confusione e caos regna il maligno . Italia -Teramo allo sbando
E questo è niente... vedrete negli anni a venire...