Martedì scorso si è tenuto un incontro tra il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto e l’Assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. Le dichiarazioni della Verì a margine del confronto hanno riacceso nel Capoluogo un animato dibattito sulla localizzazione del nuovo Ospedale, riproponendo lo schema già noto di chi sostiene l’opportunità che il nosocomio resti a Villa Mosca e chi invece ritiene più adatto il sito di Piano D'Accio.
Una discussione alla quale la Città partecipa con passione, giustamente, pensando che la Regione abbia davvero intenzione di migliorare l’offerta sanitaria del nostro territorio anche con la costruzione di nuove strutture per ospitare i servizi.
Peccato che non sia così. In verità, quello del nuovo Ospedale di Teramo, se stiamo agli atti e ai documenti prodotti dalla Giunta Marsilio, è il più odioso tra gli inganni prodotti da questo centro destra regionale.
In questi 5 anni di governo regionale non è stato aggiunto un solo euro ai 121 milioni stanziati dalla precedente Giunta di centro sinistra e, come è noto, la somma disponibile non copre la costruzione di una nuova struttura, al di là del sito che verrà scelto. Non basta, non sono rintracciabili in Regione atti che dicano ai teramani con quali risorse, quando e quale Ospedale dovrebbe essere realizzato. Le uniche certezze in ambito sanitario che il duo Marsilio- Verì ha prodotto sono i dati impietosi sulla mobilità passiva, le insopportabili liste d’attesa e le inefficienze dei Pronto soccorso.
Abbiamo più volte sollevato, da consiglieri d’opposizione, la necessità che la Regione si esprimesse sul tema in maniera chiara, non con parole vuote e vane promesse da campagna elettorale, ma con atti, i soli con cui una forza di governo responsabile parla ai cittadini, su quale sanità volesse mettere in campo per la nostra provincia, su quale programmazione avesse deciso di sviluppare. Non abbiamo ricevuto risposte.
Oggi stiamo discutendo sul dove costruire un nuovo ospedale che semplicemente non verrà costruito perché mancano atti e fondi.
A nulla servirà il tentativo maldestro della Verì di scaricare responsabilità su altri Enti: “le Regioni programmano e gestiscono in piena autonomia la sanità nell’ambito territoriale di propria competenza”. La Regione ha ammesso il rischio di perdere i finanziamenti. Avrebbe dovuto ammettere che ciò avviene per la propria incapacità di approvare una rete ospedaliera e di reperire le risorse. D'altra parte a rilevare le colpe della Regione sull'edilizia sanitaria è proprio la Corte dei Conti, non c’è spazio per ricostruzioni fantasiose.
Bene fa il Sindaco di Teramo a prevedere un Consiglio straordinario dedicato al nuovo ospedale, magari è l’occasione che tutti aspettano per far sì che la Giunta Marsilio produca qualcosa di concreto o quantomeno venga a spiegare ai teramani che non è stato in grado di programmare nulla".
Il Capogruppo regionale PD
Silvio Paolucci
Il Consigliere regionale PD
Dino Pepe
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Commenti
Cari Pepe e Paolucci ignorate un particolare:
Alcuni giorni fa un professionista si è espresso in maniera fortemente favorevole alla realizzazione e se non ho capito male intende partecipare alla spesa con congruo investimento personale. Cari miei ora ci sono i privati. Lo faranno anche con le nude mani
Ricorda molto la questione del “Ponte sullo stretto”, opera faraonica la cui utilità finisce sulle rive della Sicilia e della Calabria.
La sanità Teramana ha bisogno prima dei contenuti, per il contenitore le alternative sono sufficienti.
Poveri noi....... esseri senza vergogne.... diceva mia nonna😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭
Il PD che si esprime su Teramo quando non riesce a esprimere il candidato sindaco e si deve appoggiare al reazionario D'Alberto...
E dai....
Dimenticavo...e ripeto.
Dato che il nuovo ospedale sarà al 99% realizzato a Piano d'Accio, ricordatevi cosa hanno detto i candidati alla poltrona del Sindaco alle recenti elezioni.
Non sprecate i soldi per opere che inutili. A Teramo due Ospedali. Memoria storica: un tempo in città esistevano due Ospedali, in Via Taraschi e l' altro in Viale Crucioli. Poi la costruzione del Mazzini, che facciamo torniamo indietro? Non basta quello che c'è? Opere senza una fine certa (vedi Casalena) .
La costruzione del NUOVO OSPEDALE E' VITALE PER LA SANITA' TERAMANA, ormai è inutile pensare di ringiovanire un rudere .