CAMPLI – Non si placa lo scontro sulla situazione amministrativa e contabile del Comune di Campli. Dopo la conferenza stampa tenuta il 28 luglio dal sindaco Federico Agostinelli, arriva la dura replica di CISL FP e CSA RAL, rappresentate rispettivamente da Marco De Febis e Piero Angelozzi.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto le dichiarazioni riguardanti il personale comunale e le presunte carenze documentali relative a progressioni, assunzioni, autorizzazioni e contratti di lavoro.
Secondo le due organizzazioni sindacali, la ricostruzione fornita dal primo cittadino sarebbe «parziale e potenzialmente lesiva dell’immagine dei lavoratori», perché rischierebbe di lasciare intendere l’esistenza di irregolarità diffuse nella gestione del personale senza offrire ai cittadini un quadro amministrativo completo.
I sindacati ricordano che il Piano integrato di attività e organizzazione del Comune reca la firma del sindaco e che la situazione del personale sarebbe stata formalmente recepita dalla deliberazione di Giunta numero 56 del 30 marzo 2026, approvata dall’esecutivo presieduto dallo stesso Agostinelli.
Al provvedimento, sottolineano CISL FP e CSA RAL, sarebbe allegato l’elenco completo dei dipendenti comunali, con nomi, qualifiche e monte ore assegnato.
«Solo oggi il sindaco si accorge di eventuali carenze documentali?», chiedono De Febis e Angelozzi. «E su quali presupposti la Giunta ha approvato quella deliberazione se la documentazione non era ritenuta completa?».
La presa di posizione diventa ancora più dura quando si affrontano le questioni economiche. Per i sindacati, infatti, i dipendenti comunali non possono essere trasformati in «capri espiatori» di problematiche amministrative che coinvolgerebbero anche gli organi di governo dell’Ente.
CISL FP e CSA RAL denunciano il mancato rispetto del Contratto collettivo decentrato integrativo relativo al 2025, il mancato pagamento di circa 80mila euro di salario accessorio maturato nello stesso anno e la mancata costituzione del Fondo risorse decentrate 2026, il cui valore sarebbe vicino ai 90mila euro.
Una somma complessiva che sfiora dunque i 170mila euro e sulla quale le organizzazioni chiedono risposte immediate.
«Dove sono le risorse destinate ai dipendenti?», domandano i rappresentanti sindacali. «Sono già comprese nel disavanzo di circa 6,6 milioni di euro annunciato dal sindaco oppure devono essere considerate ulteriori passività dell’Ente? E quando saranno finalmente corrisposte ai lavoratori?».
Nel documento viene inoltre evidenziato che, nonostante numerose interlocuzioni informali e diverse comunicazioni trasmesse tramite posta elettronica certificata, l’Amministrazione comunale non avrebbe fornito risposte adeguate né avviato un confronto ritenuto serio sulle problematiche segnalate.
Per questo, nei prossimi giorni sarà convocata un’assemblea dei dipendenti del Comune di Campli. L’obiettivo sarà informare il personale, esaminare la situazione e decidere le iniziative da intraprendere.
Non vengono escluse azioni sindacali e legali a tutela dei lavoratori e del rispetto delle norme previste dai contratti collettivi.
«La trasparenza deve riguardare l’intera azione amministrativa e non può essere esercitata in maniera selettiva», concludono De Febis e Angelozzi. «I dipendenti continuano ogni giorno a garantire i servizi ai cittadini e meritano rispetto, tutela e il puntuale riconoscimento dei propri diritti economici e professionali».
Una replica durissima che apre ora un nuovo fronte nella già delicata situazione finanziaria del Comune. Dopo le verifiche annunciate dal sindaco, la richiesta dei sindacati è chiara: fare piena luce non soltanto sugli atti amministrativi, ma anche sulle somme già maturate e ancora attese dai lavoratori.
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