Continueremo a denunciare e a segnalare i locali che vendono alcolici ai minorenni. Ennesimo caso di una adolescente in provincia di Teramo soccorsa in stato di coma etilico. Una grave emergenza medica da intossicazione acuta da alcol, spesso causata da binge drinking. Comporta incoscienza profonda, mancata risposta agli stimoli, ipotermia e rischio di morte per paralisi respiratoria. Ora la ragazza sta bene per merito dei soccorsi immediati ma la domanda rimane sospesa.
"Vi ricordiamo che vendere bevande alcooliche a un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un'altra infermità è punito con l'arresto fino a un anno.La stessa pena di cui al primo comma si applica a chi pone in essere una delle condotte di cui al medesimo comma, attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell'utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti. La pena di cui al periodo precedente non si applica qualora sia presente sul posto personale incaricato di effettuare il controllo dei dati anagrafici.Se il fatto di cui al primo comma è commesso più di una volta si applica anche la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 25.000 euro con la sospensione dell'attività per tre mesi. Se dal fatto deriva l'ubriachezza, la pena è aumentata. La condanna importa la sospensione dall'esercizio".
Chi continua a vendere gli alcolici ai minorenni? Quali locali? Quali controlli? I genitori sono consapevoli del consumo di alcolici da parte dei loro figli?
Commenta