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Teramo ha bisogno di un centro di assistenza notturno. Non chiamatelo dormitorio...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non chiamatelo dormitorio.
Chiamatelo centro di assistenza notturno perchè nei Paesi Civili esiste anche la possibilità di essere assistiti dal punto di vista sanitario e sociale.
Chiamatelo anche dormitorio ma l'importante è destinare un luogo per ospitare le persone, i tanti invisibili che dormono in strada.
In questi anni con gli amici de i Due Punti abbiamo visto poche volte le tante pubblicizzate Benemerite portare abiti, coperte e cibo nelle vie di Teramo o nei silenziosi sottopassi.
Multa Paucis e pochi altri a parte che continuano a distribuire cibo e conforto, il vero e proprio deserto.
Siamo stati sfortunati.
C'è un ragazzo dell'Africa per esempio che è allergico ai latticini ma ogni tanto ci chiede una pizza con poca mozzarella perchè quell'eritema, questa sera, vale la pena.
Ha problemi seri ma chi vive in strada ha sempre una storia da raccontare.
Ciò che la Teramo dignitosa chiede all'Amministrazione D'Alberto è un centro dove accogliere chi è costretto a dormire in strada; un centro come ha un centro Pescara o le altre province di un Abruzzo e dell'Italia che hanno tanto da insegnare e noi tanto da imparare. 

 

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Commenti

Teramo ha bisogno di meno persone provenienti da altri luoghi.... Saranno decuplicate negli ultimi 3 anni... Oh no???

OK, ma quanti barboni ci sono a teramo??....comunque per loro dormire in strada è normale, volendo possono anche dormire nei sottopassi... invece è più fregno dormire sopra le panchine.

Il Vescovo Leuzzi che tutto può ...in questo caso?

Ci sono i locali sotto il Palazzo vescovile, andrebbero bene anche come punto di primo soccorso per chi esagera con l' alcool.