ERa il 10 Agosto.
Era il 10 agosto mentre ai Prati di Tivo con l'apertura della cabinovia nella stagione estiva si ponevano le basi per quella invernale, in Tribunale, il rappresentante legale pro tempo, della Gran Sasso Teramano, tentava con una integrazione dell'istanza, di togliere la gestione giudiziaria degli impianti di risalita a Marco Finori. ( ricordiamo la vittoria anche nel Penale di Finori rappresentato da Gianni Falconi)
Il risultato?
Il solito.
Istanza rigettata.
Leggiamo.
"Il Giudice dott. Silvia Fanesi,letta l'istanza deposita in data 9.8.2023 dagli avv.ti xxxxx xxxxxxxx nell'interesse di Gran Sasso Teramano S.p.a. in liquidazione; rilevato che con provvedimento del 24.3.2023 il Tribunale, nel nominare custode giudiziario la società Marco Finori s.r.l., stabiliva a suo carico il rispetto degli obblighi (e dei diritti) conferiti dall'ultimo comma dell'art. 676 c.p.c.; considerato che le attività da svolgersi da parte del custode, peraltro indicate nella predetta istanza, risultano oggetto della citata disposizione normativa, che, a sua, volta, richiama le previsioni di cui agli artt. 521, 522 e 560 c.p.c.; rilevato che il custode nominato, in data 29.6.2023, ha provveduto al deposito di relazione particolareggiata, di rendicontazione del primo trimestre e di ulteriore documentazione inerente alle attività svolte P.Q.M. rigetta l'istanza".
Una domanda in calce. Chi pagherà le eventuali spese legali della GST che ricordiamo sono soldi pubblici https://trasparenza.regione.abruzzo.it/societa-partecipata/gran-sasso-teramano-spa?
Tutto il resto è la speranza di poter dare continuità ad un progetto di rilancio dell'intero territorio montano teramano. Perchè la stazione dei Prati di Tivo ha la potenzialità in bellezza e passione, di poter diventare un unicum del centro nord.
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