Tutti in attesa e tanto abbiamo atteso.
Disattesi e appesi, i pesi diversi e senza resi di un parcheggio.
In Italia e in Europa si cerca di far pagare un caffè utilizzando la moneta elettronica, il pos, in terra teramana dell'avamposto borbonico il fiorino o il talento rimangono l'unica salvaguardia.
I famosi parcometri della Città di Teramo, anzi, della nuova società che avrebbe dovuto portare una tecnologia così d'avanguardia da regalarci la luna e le sue fasi, ha prodotto un ritorno alla fionda e al sasso.
La morra cabalista per poter pagare la sosta sulle strisce blu attraverso la carta di credito.
Abbiamo provato sei parcometri, il pur lento ma funzionante è stato quello in servizio a corso De Michetti, il resto un pianto greco.
L'unica risorsa i parcheggiatori che almeno non ti multano e rimangono a dare spiegazioni con l'imbarazzo degli uomini giusti.
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Se alla fine della canzone il comune non ci guadagna niente a che servono i parcheggi a pagamento??.... a pagare chi li gestisce?...qualcuno sa quanto ci prende il comune in un anno??
Purtroppo non è proprio vero che i parcheggiatori non multano. Ho parcheggiato 2 minuti contati sulle strisce blu per ritirare della merce ad un negozio (Parcometro senza disponibilità di pagamento con carta).
Al rientro (ho cronometrato 1 minuto e 57 secondi) l’assistente dei parcheggi mi ha semi-minacciato senza che io gli chiedessi nulla dicendomi di non prendersela con loro se i vigili fanno le multe. Anche i parcheggiatori purtroppo vogliono fare i protagonisti…
Oggi usati ha funzionato perfettamente
E' mai possibile che bisogna sempre criticare tutto? Prima tutti volevano la meccanizzazione del sevizio, adesso non va' bene piu'. Ma statv a la cas.
Nonostante la buona volontà dei parcheggiatori, la cui utilità se i parcometri funzionassero è un mistero, ho più volte rinunciato alla sosta data l’impossibita di pagare con carta o cellulare.