Salta al contenuto principale

Parcheggio di piazza Dante, il Tar dà ragione al Comune. Il sindaco: “Confermata la bontà del nostro indirizzo politico-amministrativo, che ha superato il caos del passato”

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Il Tar Abruzzo, con sentenza depositata questa mattina, ha rigettato il ricorso presentato dalla ditta
So.Ca.Bi contro il Comune per l’annullamento della delibera con cui l’ente aveva riavviato la procedura di progressiva riacquisizione del piano a raso di piazza Dante. Una sentenza che dà ragione all’amministrazione comunale, evidenziando come nessuna delle censure della società appaia fondata.

Nella sentenza i giudici oltre a sottolineare come le motivazioni della Deloitte, consulente finanziario
dell’amministrazione, non siano sindacabili non ricorrendone i presupposti, quali l’inattendibilità per
l’insufficienza del criterio o un vizio del procedimento amministrativo, escludono categoricamente
l’illegittimità dei provvedimenti adottati dal Comune.
In particolare, per quel che riguarda l’attendibilità della metodologia applicata, il Tar sottolinea nella
sentenza come “come il Consulente Finanziario ha condotto la propria analisi basandosi sui dati consuntivi
forniti dal Concessionario…. L’analisi di tali dati consuntivi ha evidenziato che i ricavi medi di vendita totali derivanti dalla gestione dell’intero parcheggio oggetto della Convenzione per il periodo 2016-2019 sono risultati superiori rispetto ai ricavi medi previsti dall’orginario Pef allegato alla convenzione a parità di orizzonte temporale”. Per quanto riguarda invece l’analisi dei flussi di cassa, dalla stessa analisi è emerso “che la marginalità misurata dall’Ebitda…risultata mediamente inferiore rispetto a quanto previsto sempredall’originario Pef. L’analisi condotta sui costi di gestione ha consentito di individuare la causa di tale scostamento in un eccessivo costo per il personale che incide per il 49% dei costi totali di gestione”.

Un aspetto a fronte del quale, rileva il Tar, “riscontrata l’anomalia, il Consulente finanziario ha verificato
l’andamento di tale costo al fine di porlo a confronto con uno specifico dato rilevabile dal mercato….Da tale analisi è emerso che il Concessionario, nel periodo di riferimento in oggetto di valutazione, aveva registrato un costo del personale per posti auto pari a circa 591 euro, sostanzialmente superiore rispetto alla media evidenziata dall’analisi di benchmark per il periodo 2016-2019, pari a circa 260 euro”.
Per quanto riguarda invece i provvedimenti adottati dal Comune, la So.Ca.Bi, sosteneva come le delibere
impugnate fossero illegittime in quanto non avrebbero ricompreso gli ulteriori fattori di squilibrio successivi alla data di riequilibrio del Pef, anche a causa dell’emergenza sanitaria. Censura rigettata dal Tar. “Nella delibera 411/2021, impugnata nel presenze giudizio…- si legge nella sentenza – la Giunta Comunale non solo deliberava di concludere la procedura di cui alla richiesta di riequilibrio del Pef 16.7.2019…, ma deliberava altresì di avviare una nuova procedura di accertamento del riequilibrio relativa esclusivamente ad eventuali squilibri determinatisi negli anni 2020/2021 a seguito della pandemia da Covid 19”.

Soddisfazione per la sentenza viene espressa dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’Assessore Maurizio
Verna. “Dopo anni di inerzia politico-amministrativa, in cui piazza Dante era stata lasciata completamente
all’abbandono e dove la questione del parcheggio era stata gestita con continue proroghe – dichiara ilprimo cittadino – fin dal nostro insediamento abbiamo avviato un percorso di cambiamento e rottura
rispetto al passato con l’obiettivo di coniugare le esigenze urbanistiche della sosta con la necessità di
restituire la piazza ai cittadini. Oggi la sentenza del Tar conferma, ancora una volta, la bontà dell’azione
politico-amministrativa di questa amministrazione. Per quanto riguarda l’accertamento del riequilibrio
relativo agli anni 2020/2021, e quindi limitato alla pandemia, abbiamo attesa le sentenza del tribunale
amministrativo regionale. Adesso avvieremo la procedura e ci siederemo e interloquiremo con il privato,
avendo sempre presente, come evidenzia lo stesso Tar, che la nostra priorità è la realizzazione dell’interesse
pubblico”.
I due amministratori ricordano inoltre come per piazza Dante sia già pronto un importante progetto di
riqualificazione.
“Si tratta di un progetto presentato a finanziamento nell’ambito delle linee di rigenerazione urbana
previste dal PNRR sisma – conclude Verna – e che si inserisce in quel percorso di valorizzazione e
restituzione alla cittadinanza di luoghi che rappresentano il cuore pulsante di questa città”.

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Quindi il Tar conferma che i gestori del parcheggio di Piazza Dante continuano ad incassare dal piano a raso solo per gentile e generosa concessione del sindaco D'Alberto e dell'assessore Verna, anche se ci sfugge a quale titolo e in base a quale normativa. Alla Easy Help/Costruttori teramani l'amministrazione comunale concede di intascare profitti con parcometri obsoleti fuori produzione dal 2013 e senza segnaletica orizzontale, mentre la Tercoop è stata costretta a lavorare in perdita per la continua riduzione di stalli e per tutelare i propri soci è stata costretta a rivolgersi ad un tribunale. Curioso l'atteggiamento omertoso dell'opposizione su queste tematiche, a conferma che a Teramo il centrodestra e il farlocco centrosinistra "legano l'asino dove ordina lo stesso padrone". Per le prossime elezioni potrebbero presentarsi tutti insieme replicando il governo dei "migliori".