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Riforma idrica. I "Teramani" difendono la qualità regionale della Ruzzo Reti...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato la riforma del Servizio Idrico Integrato, definita dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri come una “legge storica” per garantire maggiore certezza nella gestione dell’acqua pubblica. La proposta porta la firma dello stesso Sospiri e della vice presidente Marianna Scoccia.La riforma prevede il ritorno della gestione “in house” attraverso società pubbliche partecipate dai Comuni, con la riduzione degli attuali sei sub ambiti a un massimo di due. Obiettivo dichiarato: rafforzare il sistema, contenere i costi e migliorare investimenti e infrastrutture per contrastare le perdite idriche e garantire l’approvvigionamento nei periodi critici.Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei consiglieri Luciano D'Amico, Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini.La legge affida all’Ersi uno studio di fattibilità entro 30 giorni dall’entrata in vigore della norma per valutare l’eventuale suddivisione dell’Ambito Territoriale Unico Regionale.
 

Prevista la tutela dei livelli occupazionali degli attuali gestori e un sistema di voto ponderato per garantire rappresentanza ai piccoli Comuni. La riforma entrerà concretamente in vigore alla scadenza delle concessioni attuali, a partire dal 1° gennaio 2032.
 

Tradotto?
 

Un voto che ha visto diversi passaggi di anima e cuore, tra arringhe e silenzi, detti e non detti,  da parte di Paolo Gatti, Sandro Mariani, Dino Pepe, Emiliano Di Matteo, Marilena Rossi, Giovanni Cavallari. La stonatura contabile dell'ex candidato alla Preaidenza della Regione, Luciano D'Amico che avrebbegradito un solo ente d'ambito era ampiamente prevista. Dimenticando Teramo, la sua orografia, l'Abruzzo e una morfologia che diventa sociale ed identitaria.
 

Teramo? Gatti Mariani
Gatti  ha strizzato di ironia e sarcasmo l'occhio ai teramani, puntando tutto sulla relazione dell'Ersi. Due enti d'ambito significherà che dal 2032, nella  riforma graduale, Teramo si fonderà con L'Aquila e la Marsica, facendo valere il miglior bilancio e come hanno ricordato tutti, la gestione più oculata per qualità, sicurezza, minore dispersione e oculatezza. D'Amico ha cercato di abbattere il sistema ruzzo elevando a cronaca l'incidenza della spesa del personale sul conto finale ma non ha potuto fare nulla dopo gli interventi degli aprutini che hanno sottolineato la leadership regionale della Ruzzo Reti. Dati oggettivi.

Due più due non fa quattro in politica. Dietro ogni numero sopravvive il senso di restanza e resilienza di un popolo. 

La difesa di ufficio verso il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto era attesa e Cavallari ha sottolineato l'opportunità dei toni alti del Primo Cittadino.


Ora si attenderanno i 60 giorni dell'Ersi. La Politica teramana si gioca la storia e il presente ma ieri finalmente abbiamo assistito a una strategia in Comune a difesa del territorio. Era ora.

Signorile e opportuno,  il minuto di silenzio, richiesto dal consigliere Mariani, in ricordo della scomparsa dell'ex sindaco di Cortino e presidente dell'Ato, Giancarlo Di Lucanardo. 

Mariani https://youtu.be/D7oxZO4tNg8?is=I3nctOdqO1vTZZOc

 Ascoltate la sintesi dei Consiglieri https://youtu.be/GvuoOKfZlWA?si=0ZDhhqwIzzmOke-h

Foto IA

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