Salta al contenuto principale

Roseto, convalidati gli arresti: il 22enne resta a Castrogno, domiciliari per il 21enne

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Roseto degli Abruzzi (TE) - Si allarga l'inchiesta sul sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 agosto a Roseto degli Abruzzi. I Carabinieri della Compagnia di Giulianova, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo, hanno individuato un terzo soggetto ritenuto coinvolto nella vicenda e lo hanno arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Teramo. Tutti gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Chi è il terzo arrestato

Secondo alcune indiscrezioni, il terzo arrestato sarebbe un 25enne italiano di origine albanese. L'uomo è stato rintracciato e catturato dai Carabinieri, quindi trasferito in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La richiesta di denaro ridotta da 30mila a 10mila euro

Il nuovo arresto amplia il quadro investigativo delineato dagli inquirenti attorno alla vicenda. La vittima, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata trattenuta per diverse ore all'interno di un appartamento e sottoposta a violenze e minacce con l'obiettivo di ottenere una somma di denaro. La richiesta iniziale sarebbe stata di 30mila euro, successivamente ridotta a 10mila.

Gli elementi raccolti dagli inquirenti

Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Teramo, hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi ritenuti utili a ricostruire la dinamica dei fatti e il possibile coinvolgimento del terzo indagato. Tra gli elementi acquisiti figurano le dichiarazioni della persona offesa, le testimonianze e il materiale rinvenuto nell'abitazione nella quale si sarebbe consumato il sequestro.

La misura cautelare per il 25enne

Il Gip del Tribunale di Teramo, sulla base del quadro indiziario rappresentato dalla Procura, ha disposto nei confronti del 25enne la custodia cautelare in carcere, ordinandone la cattura.

Carcere e domiciliari per gli altri due

Per gli altri due giovani coinvolti nella vicenda, nei giorni scorsi il Gip aveva già convalidato gli arresti eseguiti nell'immediatezza dei fatti. Per uno è stata confermata la custodia cautelare in carcere, mentre per l'altro, rimasto gravemente ferito durante il tentativo di fuga e tuttora ricoverato in ospedale, sono stati disposti gli arresti domiciliari. La misura nei suoi confronti sarà eseguita nell'abitazione dei genitori al momento delle dimissioni dall'ospedale, con l'applicazione del braccialetto elettronico.

L'inchiesta prosegue per ricostruire con precisione i ruoli dei tre indagati e tutti i passaggi della vicenda.

Commenta

CAPTCHA