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Teramo. Quella strana telefonata dal portalettere...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Lasciamo stare l'orario e l'intercalare del tu confidenziale.
Lasciamo stare il nervosismo e l'insistenza.
Lasciamo stare il fatto che comprendiamo il periodo di ferie e la mancanza di personale.
Lasciamo stare il fatto che il famigerato dipendente forse non si ritrovava il pacco da consegnare e aveva bisogno di verificare l'indirizzo ma telefonare, presentarsi come il portalettere, senza nome e cognome ma da un cellulare e non da numero fisso, chiedere con insistenza il mio indirizzo di casa, ( non è sul pacco?) e al mio rifiuto, ( esiste la privacy e le ragioni di sicurezza)  invocare il nome del Signore invano ( Gesù Cristo) non mi sembra un comportamento educato.
Abbiamo provato a chiamare per controllo e verifica il numero delle poste di Teramo ma senza successo, il pacco è stato consegnato da Poste Italiane nel primo pomeriggio.
Noi che eravamo abituati al Postino di Troisi ( Mario Ruoppolo) a Pablo Neruda e non a quel secondo comandamento dobbiamo far scendere le pretese di civiltà.
Colpa NOstra...

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Commenti

Come dovrebbe fare un corriere o portalettere che sia a consegnare un pacco o una lettera senza sbagliare indirizzo o senza trovare nessuno a ritirare??...facile parlare, ad ognuno il proprio mestiere.

Ma perché è sempre colpa nostra? Per favore, basta.

Ma va fatijà

Arturo leggendo l indirizzo sul pacco. Secondo usando l educazione al telefono. Terzo invocare una divinità  religiosa e farfugliando una motivazione della richiesta non aiuta la conversazione. 

Arturo non può scappare nessuna imprecazione.
MI dispiace ma non è mia abitudine attaccare il telefono in faccia a chi lavora.