Serrande rialzate, appartamenti utilizzati per cucinare e tracce evidenti di presenze clandestine. A Colleatterrato, negli alloggi Ater già sottoposti a ripetuti interventi di messa in sicurezza, torna l'incubo delle occupazioni abusive.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, dopo alcune segnalazioni relative alla presenza di persone all'interno delle abitazioni. Al momento dei controlli non sarebbero stati trovati gli occupanti, ma le tracce lasciate negli appartamenti confermerebbero che qualcuno è riuscito nuovamente a introdursi negli immobili.
Secondo le segnalazioni, gli intrusi arriverebbero soprattutto a tarda sera, trasformando gli alloggi in rifugi improvvisati. Serrande sollevate, ambienti utilizzati per cucinare e segni di permanenza raccontano una situazione che sembra ripetersi nonostante le misure adottate.
L'Ater, infatti, è già intervenuta più volte, prima con le denunce e poi per impedire gli accessi, sostenendo ulteriori costi per mettere in sicurezza gli edifici. Interventi che, alla luce di quanto emerso, non sarebbero stati sufficienti a scongiurare nuove intrusioni. Risorse pubbliche spese per chiudere, proteggere e ripristinare immobili che continuano a essere violati.
Ma il problema non è soltanto economico.
Quelle abitazioni rappresentano una ferita ancora aperta per gli ex residenti, persone che in quei luoghi hanno costruito una parte della propria vita e che oggi assistono a una situazione di degrado e abbandono. Vedere quelle case trasformate in rifugi abusivi aggiunge amarezza al dolore di chi ha dovuto lasciarle.
Rimane soprattutto una questione di legalità, sicurezza e rispetto del patrimonio pubblico. Ogni nuova intrusione sembra vanificare gli interventi precedenti, mentre cresce la sensazione che il problema venga affrontato soltanto dopo l'ennesima segnalazione.
A Colleatterrato non si tratta più semplicemente di rialzare una serranda abusivamente o di richiudere una porta forzata. Si tratta di restituire dignità a un luogo, rispetto agli ex residenti e credibilità alla tutela dei beni pubblici.
Ater ed ex condomini diventano parte lesa.
Perché quando lo Stato continua a chiudere e qualcuno continua a entrare, il conto non è soltanto quello pagato dall'Ater. È anche quello, molto più doloroso, della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Una sconfitta che non può diventare normalità.
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