SILVI – Un topo morto trovato dentro casa ha trasformato una segnalazione di degrado in una vera e propria diffida formale. Succede in via San Rocco, dove due residenti hanno deciso di rivolgersi al Comune di Silvi e alla Asl di Teramo per chiedere un intervento immediato su un’area verde confinante con la loro abitazione e con un istituto scolastico.
Secondo quanto riportato nella documentazione trasmessa agli enti, l’area verserebbe da tempo in condizioni di insufficiente manutenzione, con vegetazione incolta e presenza di roditori. Il ritrovamento del topo morto all’interno dell’abitazione, avvenuto il 23 settembre, sarebbe stato quindi soltanto l’episodio più evidente di una situazione già segnalata in precedenza.
La vicenda era stata già portata all’attenzione della vice sindaca Luciana Di Marco. Dopo una precedente segnalazione, il Comune avrebbe inviato alcuni operai per collocare delle trappole. Un intervento che i residenti considerano però insufficiente perché, a loro giudizio, non avrebbe risolto il problema alla radice.
Nella diffida viene infatti chiesto un intervento più ampio: derattizzazione e disinfestazione dell’area, pulizia, sfalcio della vegetazione, rimozione dei possibili fattori di richiamo per i roditori e soprattutto l’avvio di una manutenzione periodica.
La documentazione contiene anche osservazioni sulle modalità con cui sarebbero stati effettuati alcuni interventi di derattizzazione. In una delle comunicazioni vengono sollevate contestazioni sulla presenza della cartellonistica, sulla tracciabilità dei prodotti impiegati e sulle informazioni relative alle esche rodenticide. Si tratta di rilievi formulati dai firmatari della diffida e sui quali potrà eventualmente arrivare una risposta da parte dell’amministrazione comunale.
Particolare attenzione viene riservata alla vicinanza della scuola. Nella documentazione viene evidenziato il possibile rischio igienico-sanitario non soltanto per chi vive nelle abitazioni confinanti, ma anche per gli alunni e per le famiglie che frequentano quotidianamente la zona.
Per questo motivo è stata coinvolta anche la Asl di Teramo – Servizio Igiene e Sanità Pubblica, alla quale viene chiesto un sopralluogo per verificare le condizioni dell’area e valutare la conformità degli interventi effettuati.
I residenti hanno inoltre formalizzato una riserva di richiesta danni, indicando tra le possibili conseguenze le spese di sanificazione e disinfestazione dell’abitazione, il disagio subito e gli eventuali pregiudizi derivanti dall’esposizione ai roditori.
La diffida contiene anche l’avvertimento che, in assenza di interventi ritenuti adeguati nei termini indicati, i firmatari potrebbero rivolgersi alle autorità competenti per ulteriori accertamenti e per la tutela dei propri diritti.
A questo punto la questione si sposta dalle segnalazioni ai fatti. Via San Rocco attende una risposta concreta: non una soluzione provvisoria, ma un intervento capace di restituire sicurezza, pulizia e continuità nella manutenzione di un’area che si trova a pochi passi dalle case e da una scuola.
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