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La bellezza. Quella sedia che racconta di una protesta civile e di tanta eleganza...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Ospitalità. L'uomo che si alza per fare accomodare una donna. Prego, si accomodi. Un ragazzo che si alza per fare sedere un anziano. Le cedo volentieri il mio posto, dice una ragazza a una donna incinta. La natura dell'essere umano, riassunta da una sedia di plastica che diventa la poltrona per due; quella seduta lontana dalle lotte della politica per le prossime elezioni o per l'imminente presidenza. Quella poltrona che racconta, l'assoluta assenza di chi dovrebbe, almeno, garantire una pensilina, un'attesa al coperto dal sole e dalla pioggia, dal caldo e dal freddo. Generazioni che crescono con l'assenza delle Istituzioni.Allora? Quella sedia legata al palo del Bus è rivoluzionaria. Pura poesia. A Colleatterrato di Teramo, vince l'uomo e la sua sedia, altro, che una Ricostruzione civile,  ferma al palo senza una storia da raccontare. 

Guardate https://www.youtube.com/watch?v=3oLETbhyy2I

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È vero: sedia quale simbolo di accoglienza, di civiltà, di attenzione, di cultura! La sedia è "luogo" di incontri, di belle chiacchierate, di nuove conoscenze. Questo articolo non solo mette in luce la problematica delle penose attese dei mezzi pubblici ma anche la totale mancanza di sedute (e di lampioni!) nei luoghi più importanti del CENTRO STORICO e dei "parchi" cittadini. Si parla di riqualificazione della città con grandi opere pubbliche e ci si dimentica dei piccoli gesti fondamentali. Uscire la sera e passeggiare per il centro trovandolo buio, sporco e con poche sedute, è veramente deprimente. Peccato.

Notare il colore della sedia abbinato con il verde circostante. Artista.