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A Teramo si studiano i dinosauri. Nuova scoperta sullo spinosauro da OPHIS

di Giancarlo Falconi
1 minuto

A Teramo si continua a studiare i dinosauri. È da poco stata pubblicata una nuova scoperta effettuata dal team di OPHIS Museo Paleontologico e Centro Erpetologico che riguarda gli spinosauridi, il gruppo dei dinosauri teropodi a cui appartiene il celebre Spinosauro. Il team, formato dal gruppo di ricerca di OPHIS: Andrea Cau, Alessandro Paterna e Mario Falasca, assieme a Neil Gostling (UK) e Mauro Lacerda (Brasile), ha scoperto nelle ossa craniche di questi animali preistorici la presenza di strutture che corrispondono alle ghiandole del sale sopraorbitali presenti negli uccelli marini. Le ghiandole del sale presenti nei rettili e negli uccelli hanno il ruolo di regolare e smaltire il sale che viene ingerito, soprattutto nelle specie che vivono in ambienti marini o salmastri, come gli albatros, i gabbiani o le iguane delle Galapagos. La scoperta di questi tratti negli spinosaurini conferma gli adattamenti semiacquatici di questi giganti del passato, e giustifica la peculiare morfologia del loro cranio, in cui le narici si sono avvicinate alle orbite e il rostro si è particolarmente allungato. Lo studio prende in considerazione anche gli altri dinosauri appartenenti alla stessa famiglia, discutendone il rapporto tra l’anatomia e il contesto ecologico in cui vivevano. Tutto ciò è stato possibile studiando direttamente i fossili della collezione OPHIS di Teramo e del British Museum di Londra, con i quali sono stati creati dei modelli 3D del tetto cranico di Spinosaurus. Seguirà lo studio una conferenza dedicata che si terrà sabato 27 giugno alle ore 17:30 presso la sala ipogea di Teramo, dove gli appassionati e i curiosi potranno incontrare gli autori dello studio e conoscere tutta la storia e i retroscena di questa nuova scoperta

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