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Cittadinanzattiva spiega perchè tutti vogliono la Ruzzo Reti...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

L’acqua pubblica torna al centro del dibattito politico abruzzese. In vista del Consiglio Regionale del prossimo 26 maggio, il presidente regionale di Cittadinanzattiva, Mauro Chilante, ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e agli organi di stampa, chiedendo con forza che la gestione del ciclo idrico resti in mano pubblica.
Al centro della discussione c’è la riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato che potrebbe portare alla riduzione dei gestori dagli attuali sei fino a due o addirittura ad un soggetto unico. Una riforma che, secondo Cittadinanzattiva, dovrà tenere conto delle differenze esistenti tra le varie realtà abruzzesi, sia sul piano tariffario che su quello gestionale.
Nella nota vengono citati i dati del XXI Rapporto sul servizio idrico integrato dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. In Abruzzo, infatti, la dispersione idrica media raggiunge il 55,5%, ben oltre il dato nazionale del 42,4%. La situazione peggiore viene registrata a Chieti con il 70,4%, mentre Teramo risulta la provincia più virtuosa con una dispersione del 27,9%.
Differenze anche sul fronte delle bollette: secondo il rapporto, si passa dai 479 euro annui di Teramo ai 642 euro dell’Aquila per una famiglia tipo.
Proprio per questo, Cittadinanzattiva guarda con favore ad una riduzione del numero dei gestori, purché l’eventuale riorganizzazione premi le realtà considerate più efficienti. Nella lettera viene indicata esplicitamente Ruzzo Reti come esempio di gestione virtuosa per costi e performance.
La preoccupazione principale riguarda però l’ipotesi, definita sempre più insistente, di un possibile affidamento ai privati. “Un bene come l’acqua non può essere amministrato con logiche di profitto”, scrive Chilante, sottolineando il rischio di perdere competenze, organizzazione e controllo pubblico su un servizio essenziale.
Da qui l’appello finale rivolto al presidente Marsilio e al Consiglio Regionale affinché venga ribadita una scelta netta a favore della gestione pubblica dell’acqua in Abruzzo.

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