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Andrea Moretti, l’ultimo saluto a Crognaleto: Il dolore del sindaco Persia e l" indiscrezione sulla presenza di Meloni e Giuli

di Giancarlo Falconi
2 minuti

A Crognaleto il tempo sembra essersi fermato. La morte di Andrea Moretti, 22 anni, operaio rocciatore originario di Tottea, ha lasciato un vuoto profondo in una comunità abituata a conoscersi, riconoscersi e condividere anche i dolori più duri.
A ventiquattro ore dall’incidente mortale avvenuto nel cantiere dell’Anfiteatro Flavio, a Roma, il sindaco Orlando Persia ricorda Andrea con il trasporto di chi non sta parlando soltanto di un concittadino, ma di un ragazzo conosciuto e benvoluto.
Gioviale, educato, legato alla propria terra e alla sua gente. È questo il ritratto che emerge dalle parole del primo cittadino. Un giovane che aveva scelto un mestiere difficile e altamente specializzato, portando fuori dai confini della provincia quella cultura del lavoro che appartiene da sempre alle comunità della montagna teramana.
Andrea stava lavorando nel cantiere del Colosseo per l’installazione del nuovo impianto di illuminazione quando si è verificato il tragico incidente. Spetterà ora agli accertamenti delle autorità competenti ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Intanto Crognaleto si prepara al giorno dell’ultimo saluto. Il sindaco Persia ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali.
Sul fronte istituzionale emerge inoltre una nostra indiscrezione. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, alle esequie potrebbe essere presente la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni insieme al ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Una presenza di massimo livello istituzionale che, tuttavia, al momento non ha ancora ricevuto conferme ufficiali. La partecipazione dei due esponenti del Governo resta dunque una possibilità che potrebbe trovare conferma nelle prossime ore, anche in relazione alla definizione della data e dell’organizzazione del funerale.
Quel giorno Tottea e l’intero territorio di Crognaleto non saluteranno soltanto un giovane lavoratore morto troppo presto. Saluteranno un figlio della montagna, uno di quei ragazzi che continuano a portare con sé le proprie radici ovunque li conduca il lavoro.
Il silenzio che accompagnerà Andrea nell’ultimo viaggio sarà quello di una comunità ferita, stretta attorno alla sua famiglia e davanti a una domanda che, ancora una volta, resta sospesa: come può un ragazzo di appena 22 anni uscire di casa per lavorare e non farvi più ritorno?

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