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Ultima ora. 550 teramani senza corrente. Danni ingenti. Chi ha lasciato solo il sindaco D'Alberto?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nuovo blackout a Teramo. L'emergenza elettrica torna a colpire la città con un doppio guasto segnalato da Enel che sta interessando circa 550 utenze tra la zona di Circonvallazione Spalato e l'area dell'Istituto Zooprofilattico.
Secondo quanto comunicato dall'azienda, la complessità dell'intervento ha reso necessario l'impiego di gruppi elettrogeni. I tecnici sono al lavoro da oltre un'ora e sul posto è stato predisposto anche un cavo ausiliario per consentire la progressiva rialimentazione delle utenze coinvolte.
L'ennesimo disservizio provoca pesanti ripercussioni su famiglie, attività commerciali e studi professionali, costretti ancora una volta a fare i conti con interruzioni improvvise e danni economici. Una situazione che continua ad alimentare polemiche e interrogativi sullo stato della rete elettrica cittadina.
Mentre il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, prosegue nelle interlocuzioni con Enel per il ripristino del servizio, cresce la sensazione di un'amministrazione lasciata sola ad affrontare una criticità che si ripete con sempre maggiore frequenza. Al di là delle prese di posizione dell'opposizione comunale, c'è chi si chiede quale sia il ruolo dei consiglieri regionali di fronte a una vicenda che ormai assume i contorni di una vera emergenza.
Nella foto i dipendenti del Pastificio Gran Sasso che, tra un sorriso e l'altro, attendono con pazienza il ritorno dell'energia elettrica, nella speranza che l'ennesimo guasto possa essere risolto nel più breve tempo possibile.

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