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De Baptistis saluta il Teramo: «Le visioni non coincidono più, è tempo di fermarsi»

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Guardate come sono capace di scrivere in maniera formale e inutile.

Teramo Calcio, De Baptistis lascia: “Finisce un sogno lungo quattro anni”
 

TERAMO – Un messaggio carico di emozione, gratitudine e amarezza. Con un lungo post pubblicato sui social, Romolo De Baptistis, dirigente e responsabile del settore giovanile del Teramo Calcio, ha annunciato la conclusione della sua esperienza all'interno della società biancorossa dopo quattro anni vissuti da protagonista nella rinascita del club.
Parole che raccontano un percorso intenso, iniziato con la ripartenza dalla Promozione e proseguito attraverso il rilancio del settore giovanile, uno degli asset sui quali la società aveva puntato maggiormente negli ultimi anni.
«È stato veramente un sogno, qualcosa di unico», scrive De Baptistis, ripercorrendo un'avventura che definisce irripetibile e che oggi si chiude tra emozione e qualche lacrima. Alla base della decisione, secondo quanto lascia intendere il dirigente, vi sarebbero divergenze di vedute e una mancanza di condivisione sulle priorità future del progetto. «Non sempre le visioni sono le stesse e se non si ha la maggioranza bisogna fermarsi», afferma nel passaggio più significativo del suo messaggio.
Nonostante l'addio, De Baptistis ribadisce il forte legame con il mondo biancorosso e con la città, sottolineando come la passione per il calcio e i sogni non possano essere interrotti da una scelta societaria. Da qui il lungo elenco di ringraziamenti rivolti ai tifosi, ai compagni di viaggio, agli sponsor, ai soci, allo staff e soprattutto alle famiglie e ai giovani calciatori che hanno creduto nel progetto di ricostruzione del vivaio.
Un saluto che sa di commiato ma non di addio definitivo al calcio. Le sue parole lasciano infatti aperta la porta a nuove sfide, pur chiudendo un capitolo importante della recente storia del Teramo Calcio.
L'uscita di scena di una delle figure che hanno accompagnato la rinascita del club rappresenta ora un passaggio significativo per il futuro della società, chiamata a ridefinire assetti e prospettive in vista della prossima stagione. Tra i tifosi, intanto, il messaggio ha già suscitato numerose reazioni di affetto e riconoscenza per il lavoro svolto in questi anni.

Va bene? Vi piace? A me, no. Come si fa a costringere un dirigente, tifoso e innamorato della Teramo Calcio a dimettersi? Perchè ogni persona dotata di un minimo di dignità, si sarebbe dimesso dopo la nomina doppiona di un altro dirigente delle giovanili. In fondo questa è diventato un modo al contrario dove un crowdfunding societario che non investe e relega quote societarie ma che rappresenta l'esatta parola, finanziamento collettivo. Una colletta. In questo mondo dove un altro ex  presidente ha fatto una offerta annuale di 450 mila euro per poter entrare in società è stato rimbalzato con le palle che giravano. A Romolo il mio affetto e a voi tutti, vi invito alla prima puntata di Biancorossi Martedì 30 Giugno. 

Vi racconterò.

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