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Rapine tra Martinsicuro e Teramo: due arresti dei carabinieri

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Due distinti episodi di rapina, avvenuti nei giorni scorsi tra Martinsicuro e Teramo, si sono conclusi con altrettanti arresti da parte dei carabinieri, al termine di rapide e mirate attività investigative.
Il primo caso riguarda una rapina aggravata messa a segno lo scorso 12 marzo, intorno alle 18.15, all’interno della sala scommesse “Nast Games Srl – Gold Bet” di Martinsicuro. Secondo la ricostruzione dei militari, un uomo, travisato con abiti scuri e casco integrale, aveva fatto irruzione nel locale, dove erano presenti due dipendenti e tre clienti, minacciando il cassiere con una pistola e facendosi consegnare circa 400 euro in contanti. Subito dopo si era dato alla fuga a bordo di uno scooter.
Le indagini condotte dai carabinieri della stazione locale, attraverso rilievi e analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, hanno consentito di individuare il presunto responsabile. Nel corso della perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso degli indumenti utilizzati durante il colpo, del casco e della pistola, risultata poi essere una replica. Su richiesta della Procura di Teramo, il G.I.P. ha emesso nei suoi confronti una misura cautelare: dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Teramo.
Il secondo episodio si è verificato invece nel capoluogo, all’interno del punto vendita “Globo” in via Aeroporto. Una donna, residente fuori provincia, è stata arrestata con l’accusa di rapina impropria in concorso. Secondo quanto accertato, insieme a due complici in corso di identificazione, avrebbe sottratto capi di abbigliamento per un valore di circa 150 euro, tentando poi di allontanarsi senza pagare.
Scoperta da un addetto alla sicurezza, per garantirsi la fuga la donna avrebbe spruzzato spray al peperoncino contro il vigilante, causandogli lesioni giudicate guaribili in sette giorni. L’intervento immediato dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile ha permesso di bloccarla poco dopo. Anche per lei si sono aperte le porte del carcere di Teramo.
Due operazioni che confermano l’intensificazione dei controlli sul territorio da parte dell’Arma, impegnata nel contrasto ai reati predatori.

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