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La Cona di Teramo prigioniera della Centrale e del suo ex parcheggio...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il giorno della inaugurazione della finta delocalizzazione della centrale elettrica nel quartiere Cona, faremo la foto ricordo della più grande farsa perpetuata ai danni della Città di Teramo.
Chi taglierà il nastro sarà ricordato come il primo responsabile e chi gli starà accanto come sodale e non solidale.
Questa è la storia https://www.iduepunti.it/22-01-2026/marco-di-marcantonio-inaugurera-la-finta-delocalizzazione-della-centrale-elettrica-della
Il presente? Un parcheggio nell'area di proprietà dell'Enel sottratto al quartiere che invece di essere risarcito per i decenni sotto "scossa e tensione" continua ad essere vittima dell'assenza completa della politica.
In questi giorni colate di cemento e silenzi amministrativi. Nessuna dichiarazione pubblica. Solo l'isolamento da parte dei residenti con un comitato di quartiere che si riunisce e  non produce nessun rigo di protesta; che non rappresenta la rabbia; che non manifesta tensione ; che subisce e indice un'altra riunione.  Il Presidente Fedele oltre a prendersi i meriti di un asfalto fatto dall'ass. Sbraccia, dovrebbe delegare persone formate e all'altezza delle problematiche documentali della Centrale Elettrica. Pino Furia, per esempio. 
Quella strada che divide le due centrali e la finta delocalizzazione è stata pagata con i soldi pubblici; lo spostamento è stato pagato con i soldi pubblici. Qualcuno dovrà pur rendere conto di responsabilità? 
Faremo la foto e la relativa campagna elettorale.

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