Prima il documento dell'ex assessore Nicola Campitelli.
“Con profondo rammarico ho deciso di lasciare la Lega.
Per coerenza personale e politica, tenuto conto che ricopro, attualmente, la carica di assessore poiché eletto nelle fila della Lega, ritengo sia giusto rimettere anche le deleghe nelle mani del Presidente Marsilio. Una scelta inevitabile per riaffermare che non sono mai stato attaccato alla “poltrona”.
Al mio gruppo, agli amici ed ai tanti sostenitori di questi anni, ci tengo a ribadire che continuerò il mio impegno politico per il territorio e a sostegno dell’attuale governo regionale di centrodestra che molti risultati ha conseguito e tanti ne conseguirà per la nostra Regione e per la mia Provincia.
Desidero ringraziare chi ha creduto in me all’interno di un partito al quale ho sempre dedicato passione, impegno e lealtà, consentendogli negli anni di radicarsi nella provincia di Chieti e crescere con notevole consenso elettorale e tanti amici amministratori locali.
Purtroppo, attualmente non sussistono più le condizioni per continuare il cammino insieme”.
La casa madre è sempre Fratelli d'Italia. Svuotare la Lega di Salvini per il partito di Giorgia Meloni non è un fatto locale ma nazionale, di equilibri all'interno del Governo. L'Abruzzo, alla soglia della campagna elettorale vedrà altri tasselli importanti andare per osmosi verso Fratelli d'Italia o candidati forti nella lista del Presidente, quel Marco Marsilio, leader di FRatelli d'Italia. Si mormora da tempo, nonostante le continue smentite, di un prossimo addio dell'assessore Nicoletta Verì mentre c'è silenzio intorno alla figura del sindaco di Giulianova, Jwan Costantini che al telefono ha semplicemente risposto che non ha tempo per una analisi in questo momento perchè la politica di un Amministratore è quella del buon Governo della propria Città. Intanto la base di Fratelli d'ITalia come prenderà una simile diaspora all'interno del proprio partito?
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La transumanza delle pecore verso Fratelli d'Italia, è iniziata.
Ed il santo bevitore leghista, cosa farà?
Le alleanze in politica sono come le cattive amicizie. Basta con i trasformismi, con le metamorfosi politiche che fanno solo male agli elettori che hanno votato. Non ci lamentiamo poi per la bassa affluenza alle Urne.