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Teramo. Vi racconto cosa è successo a mia madre al Mazzini...

di Giancarlo Falconi
5 minuti

Gentile Falconi Giancarlo, scrivo per potervi raccontare quanto accaduto presso l'Ospedale Civile di Teramo con l'obiettivo di ottenere giustizia per mia madre che, in seguito, potrebbe interessare futuri cittadini subendo potenzialmente gli stessi danni.

Mercoledì 6 dicembre ho trasportato autonomamente mia madre di anni 85 in pronto soccorso a causa di un incidente domestico che le ha causato ustioni sul viso e sulle mani. Le condizioni di salute di mia madre fino a quel momento erano da considerarsi buone: viveva in casa con il marito, seppur sotto la supervisione dei figli e di una badante che si occupa principalmente di mio padre. Ad ora, mia madre ha subito l'amputazione di parte delle due mani e la prognosi è da ritenersi severa. Non accuso l'azienda sanitaria locale del declino e del peggioramento verificatosi a causa delle ustioni, ma sicuramente denuncio la cattiva gestione temporale dell'emergenza/urgenza verificatasi, sottolineando quanto la tempestività nell'area emergenziale contraddistingua il buon esito dell'intervento soccorsuale. Non sta a me valutare questo aspetto in quanto professionalmente non coinvolta nelle attività sanitarie, ma esprimo il mio malcontento perché, presumibilmente, l'attesa di quasi tre giorni per trasportare mia madre presso il Centro Grandi Ustionati di Cesena ha causato l'aggravarsi delle sue condizioni cliniche, considerando che il rischio di disidratazione, infezione e gestione del dolore giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione delle conseguenze subite dall'accaduto, nonché le ustioni.

È mio interesse raccontare con precisione cosa è accaduto: l'accoglienza in pronto soccorso è stata eccellente, gli operatori hanno dimostrato professionalità, tempestività ed empatia medicando mia madre con attenzione ed affetto. Dopo le prime cure che ho descritto, mia madre è stata trasferita in osservazione breve del pronto soccorso. Durante la permanenza in osservazione breve, il medico in turno si è occupato di fissare un appuntamento presso il Centro Grandi Ustionati di Cesena per il giorno successivo, venerdì 8 dicembre, programmando il trasporto in ambulanza dal Pronto Soccorso di Teramo al presidio di Cesena per le ore 8:30 del mattino così da poter raggiungere gli specialisti del caso nell'orario prefissato. Quindi, mia madre rimane in pronto soccorso tutta la notte manifestando dolore estenuante con lamenti continui e crescenti. Alle ore 8:30 del mattino seguente l’infermiere, che avrebbe dovuto accompagnare mia madre a Cesena, richiede la presenza del medico a bordo dell'ambulanza a causa delle condizioni cliniche gravi di mia madre. A quel punto il responsabile del 118 ha deciso di annullare il trasporto data la mancanza di un medico necessario e prefissato (a detta dello stesso responsabile, viste le condizioni psicofisiche della paziente) ad accompagnare mia madre. L’infermiere ha infatti scelto di non assistere da solo la paziente durante il viaggio in quanto la tipologia di assistenza necessaria era da considerarsi elevata. Ho visto le condizioni di mamma peggiorare: la sera dell'incidente lei era salita con le sue gambe sulla mia automobile e, dopo poco più di 24 ore, l’ho vista a letto inerme, col viso e le mani gonfiarsi sempre più, fino a non avere la possibilità di aprire un occhio, né di mangiare né di andare in bagno...parliamo di bisogni primari!!!!

Ho cercato di farmi aiutare spiegando che mia mamma doveva raggiungere al più presto il Centro Grandi Ustionati, ho chiamato il servizio di trasporto a pagamento in autonomia con esito negativo per la richiesta di celerità in atto, ho chiamato in aiuto un'amica infermiera chiedendole di parlare col medico del Pronto Soccorso, il quale ha negato la comunicazione con quest’ultima, ho chiamato Carabinieri e Polizia i quali hanno dichiarato di non aver giurisdizione all’interno del Pronto Soccorso. Dopo tutto ciò, il Pronto Soccorso ha fissato un nuovo appuntamento per il mattino seguente, ovvero sabato 9 dicembre, con arrivo previsto per le 11:30.

Mia madre ora è a Cesena, ha subito un intervento di ricostruzione della pelle danneggiata in data 15 dicembre ’23, che ha visto necessaria l’amputazione di alcune dita e parti di dita e una grave perdita dell'autonomia (sperando rimanga tale e non diventi perdita totale della vita, per la quale, invece, lei sta lottando). Ad oggi, le sue condizioni sono critiche.

Concludo dicendo che la sensazione di smarrimento, di non tutela, di mancata protezione che ho provato è stata disdicevole. Il diritto alla salute è disciplinato dalla Costituzione Italiana. Noi cittadini usufruiamo di unservizio sanitario nazionale di ordine pubblico. Tale servizio è garantito dai sacrifici che facciamo noi cittadini tutti i giorni lavorando, e ancor più deve esserlo per una persona anziana che a causa dell'età si è imbattuta in un incidente domestico dopo aver vissuto anni di sacrifici.

Con la speranza che la mia voce risvegli animi e menti in grado di svoltare situazioni degeneranti.

Lettera Firmata

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Commenti

Mio marito, con fortissimo mal di testa ed EMORRAGIA CEREBRALE in corso, ha atteso più di 5 ORE (CINQUE!) !
Codice verde attribuito dall'infermeria...
Poi rianimazione...
Al triage serve un medico di lungo corso ed altamente specializzato!
A Teramo , secondo me, sono PERICOLOSI!

"L'accoglienza in pronto soccorso è stata eccellente"... Hanno fatto del loro meglio, ma poi per carenza di personale non è stato possibile che un medico passasse praticamente un'intera giornata su e giù per l'Italia a disposizione di un solo paziente, quando in ospedale erano in tanti ad aspettare il suo aiuto. Prendetevela con il Governo...

Non ci posso credere sbaglio o esiste un servizio di emergenza chiamato 118 al in certi casi,cosiddetti eccezionali, ci si può rivolgere ??? La mano destra non sa consa fa la mano sinistra.
A dir poco disdicevole.
Spero si faccia luce

Io ho perso in 7 mesi sia mia madre che mio padre...la morte di mio padre risale al 26 novembre scorso a seguito del ricovero in una notte in reparto di medicina. .alle 7 .30 del mattino mi hanno comunicato il decesso ..non so a tutt'oggi cosa ha provocato la morte...

Mi dispiace moltissimo. Però ricordo ancora, come fosse oggi, quando si acclamavano i camici binachi come eroi. La struttura sanitaria si fa scudo delle eccellenze dei singoli per nascondere le proprie lacune (e malaffare) ma questo porta inevitabilmnete a questi pessimi risultati.

Ma se mancano medici per coprire il pronto soccorso come ci si puo’ aspettare che ve ne sia uno disponibile per passare la giornata in un viaggio a/r in ambulanza per Cesena, per di piu’ durante un weekend di ponte? Per ustioni?

In bocca al lupo a mamma, Le è andata quasi bene. Dubito che tutti i possibili infartuati del 7-8-9 dicembre abbiano ricevuto angiografia entro le primissime ore… Penso che al di la’ delle comprensibili tensioni, chiamare polizia e carabinieri per ottenere l’attenzione di un medico presumibilmente oberato di lavoro non sia la scelta migliore

Forse un errore c'è stato se avesse allertato il 118 vista la gravità del caso sarebbe potuta essere trasportata con elisoccorso il giorno stesso . Auguri a sua madre una pronta guarigione

Mi unisco alla sua speranza, cara signora.