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Marco Cipolletti interroga il sindaco D'Alberto sull'Ospedale e scopre che....

di Giancarlo Falconi
3 minuti

A seguito del mio comunicato stampa del 19 scorso circa l’idea progettuale per il rilancio dei servizi sanitari in provincia di Teramo, così  come esplicitata dal Direttore Generale della ASL di Teramo, il Sindaco di Teramo, D’Alberto, in quanto chiamato in causa, con stile e tatto istituzionale, unitamente all’umiltà che lo contraddistingue, ha ritenuto di intervenire sul tema con note scritte e con una intervista davvero notevole, dando dimostrazione di insospettati livelli di competenza e conoscenza della particolare materia sanitaria.

Egli, infatti, da vero “esperto” ammantato da una “visione chiara e lucida” si è speso a fornirci  una sorta di lectio magistralis di particolare rilevanza e livello tecnico, dimostrando, così, di essere dotato di notevoli competenze in materia sanitaria, con particolare riguardo alla Rete Ospedaliera e alla  Rete Territoriale.

Che fosse dotato di bravura lo sospettavo, ma  non in forma tanto elevata.

Per un prossimo futuro non mi sorprenderei qualora lo stesso Sindaco venisse nominato esperto del Ministro della Salute nella materia della programmazione sanitaria, con particolare riferimento alla realizzazione delle linee guida nazionali inerenti gli obblighi da osservarsi per la integrazione socio-sanitaria con i sistemi regionali.

Per tornare al serio, cioè all’odierno tema dell’Ospedale Civile di Teramo, alla luce dei tentativi sin qui esperiti, per fortuna tutti andati a vuoto, per delocalizzare il Mazzini in improbabili, inadatti ed incompatibili siti (in zone umide alluvionali, in prossimità del fiume Tordino), ed anche in ragione dei gravi e numerosi rilievi operati dalla Sezione abruzzese della Corte dei Conti in merito alle attività gestionali della ASL di Teramo, ritengo che il Sindaco avrebbe dovuto esercitare i poteri e le prerogative di appartenenza con maggiore consapevolezza ed autorevolezza nell’interesse della Comunità amministrata e della salvaguardia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), al fine di assicurarsi che fossero fornite ai cittadini teramani tutte le prestazioni ed i servizi sanitari dovuti.

Un Sindaco meno distratto, forse, ancor prima di me, avrebbe  dovuto proporre le stesse critiche e le medesime osservazioni e resa edotta la cittadinanza circa le criticità rilevate dalla Giurisdizione Contabile. Ma, tant’é.

 

A Teramo vi sono molti Consiglieri Comunali, moltissimi cittadini, evidentemente preoccupati dell’evolversi della questione “ospedale”, nonché diverse organizzazioni di più persone che costituiscono un patrimonio di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale (comitati civici, associazioni culturali), che ancora oggi sono orientati a commettere gli stessi errori di valutazione e le medesime confusioni che mi sono state contestate,  auspico che il Sindaco di Teramo voglia convocare un Consiglio Comunale Straordinario aperto, con all’ordine del giorno “Ospedale Civile di Teramo, quali prospettive”.

In tale contesto, l’esperto Sindaco avrà modo di esplicitare le competenze acquisite nella particolare materia e  sfoggiare tutto lo scibile in suo possesso, affinché possa essere di apprendimento e di conoscenza a favore dei tanti ed ancora ignari cittadini.

Inoltre, una volta per tutte (senza ricorrere ai consueti stratagemmi dialettici variamente interpretabili, forse per non svelare le malcelate desiderata), in ragione che la pianificazione urbanistica è il punto fondamentale di tutte le attività dell'amministrazione comunale,  lo stesso Sindaco voglia esercitare le prerogative di competenza e fornire le necessarie  indicazioni  circa il sito prescelto dal Comune di Teramo, e cioè dire:

a) se intende individuare il sito di Fiumicino di S.Nicolò a Tordino

b) se intende individuare l’attuale zona ospedaliera di “Villa Mosca”

c) se, invece, intende individuare la zona in quel di “Casalena”, ovvero in qualsiasi altra zona ritenuta idonea.

Teramo, 22 ottobre 2021

Il Consigliere Regionale

Marco Cipolletti

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Commenti

IL PAZIENTEMENTE ABRUZZESE
Non vorrebbe buttare denaro dalla finestra & perdere tempo.
IL PAZIENTEMENTE ABRUZZESE
Vorrebbe eccellenti Primari (ancorché raccomanati),bravi medici, infermieri professionali & educati, Tecnologie Mediche, affidabili e dalle Alte Prestazioni!
È chiedere troppo ? E il nostro vecchiotto & amato Ospedale sarebbe strepitoso!
E io tra di voi
Aznavour

Ma non vi siete lamentati quando se ne stavano andando via tutti i migliori medici, mo tutta sta attenzione per dove si fa l'ospedale, ma per favore tutti ci vogliono mettere le mani sopra sta storia solo per riempirsi le proprie tasche ecco

Ma non vi siete lamentati quando se ne stavano andando via tutti i migliori medici, mo tutta sta attenzione per dove si fa l'ospedale, ma per favore tutti ci vogliono mettere le mani sopra sta storia solo per riempirsi le proprie tasche ecco

Cipolletti, quello del “gruppo misto”…?