TERAMO – Un campo vandalizzato continua a rimanere illuminato nelle ore notturne. A pochi chilometri di distanza, invece, una contrada con abitazioni sparse resta al buio già dalle 21.
Succede nel Comune di Teramo e riguarda due realtà, Colleatterrato e contrada Malle, che raccontano un paradosso difficile da spiegare ai residenti.
A Colleatterrato il campo polivalente, già finito al centro delle segnalazioni per lo stato di abbandono e per gli atti vandalici subiti, continua ad avere l’illuminazione accesa durante la notte. Una situazione ancora più singolare considerando che, a differenza di quanto avvenuto in altre zone come Villa Mosca e Colleparco, non si sarebbe riusciti finora ad affidare la gestione dell’impianto a un’associazione capace di garantirne apertura, controllo e manutenzione.
Le luci, quindi, funzionano. Il campo, però, resta senza una vera vita sportiva e con i segni evidenti dell’incuria.
Scenario completamente diverso a contrada Malle.
Qui i residenti devono fare i conti con una strada già ridotta ai minimi termini sotto il profilo della sicurezza e con interventi attesi da anni. Per la sistemazione dell’asse viario sarebbero disponibili lavori per circa 300 mila euro, rimasti però ancora sulla carta.
Alla condizione della strada si aggiunge adesso il problema dell’illuminazione pubblica. Secondo quanto segnalato dagli abitanti, i lampioni si spegnerebbero intorno alle 21, lasciando al buio una zona caratterizzata da numerose case sparse.
Una situazione che alimenta comprensibili preoccupazioni non soltanto per chi deve percorrere la strada nelle ore serali, ma anche sul fronte della sicurezza delle abitazioni. Il buio totale, soprattutto in una contrada poco frequentata durante la notte, viene percepito dai residenti come un ulteriore elemento di vulnerabilità rispetto a possibili furti.
La domanda, allora, diventa inevitabile: chi deve intervenire?
Il Comune di Teramo si ritrova davanti a due fotografie opposte della stessa città. Da una parte un impianto vandalizzato e senza gestione che continua a essere illuminato durante la notte. Dall’altra una comunità che chiede una strada sicura, lavori annunciati da tempo e lampioni accesi almeno nelle ore in cui la luce pubblica dovrebbe rappresentare il primo presidio di normalità.
Prima ancora dei grandi progetti, basterebbe forse cominciare dalle cose più semplici: accendere dove serve e spegnere dove nessuno utilizza.
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