Il movimento come parte di un percorso più ampio di attenzione alla persona, non come semplice attività fisica. Riprendono oggi, 22 settembre, le attività motorie dedicate ai pazienti oncologici nella palestra del Centro Oncologico Territoriale di Teramo, in contrada Casalena.
Lo spazio, inaugurato nel luglio 2025, è stato pensato per favorire il benessere fisico e accompagnare la riabilitazione delle persone inserite in un percorso oncologico.
Le attività saranno seguite dall’istruttore Matteo Candelori, con il coordinamento tecnico di Giuliano Rossi, referente tecnico del Club Interamnia.
La ripartenza prosegue una collaborazione già avviata con il reparto di Oncologia di Teramo attraverso il progetto “Movimento e Cura”, promosso dall’associazione Il Mondo di Anna, nata nel ricordo di Anna Vetrini.
Il progetto ha l’obiettivo di garantire attività motoria gratuita ai pazienti oncologici nel primo anno dalla diagnosi, offrendo un sostegno concreto in una fase particolarmente delicata della vita e del percorso terapeutico.
Il lavoro svolto nella palestra di Casalena non si limiterà a una successione di esercizi. Per ogni partecipante sarà possibile costruire un programma motorio progressivo, adattato alle condizioni individuali, alle possibilità della persona e all’evoluzione del percorso.
Le attività potranno essere registrate e monitorate nel tempo, in modo da verificare continuità, risultati e progressione del lavoro svolto.
A supporto dei trainer saranno utilizzati anche strumenti digitali, compresi i sistemi gestionali Technogym, destinati all’organizzazione delle sedute e alla registrazione delle attività.
La tecnologia avrà quindi una funzione di supporto, senza sostituire il rapporto diretto fra paziente e professionista. Al centro rimarranno la persona, le sue condizioni e la necessità di adattare progressivamente l’attività fisica.
Il progetto teramano si inserisce in un quadro nel quale anche la ricerca scientifica sta dedicando crescente attenzione al ruolo dell’esercizio fisico nei percorsi oncologici. Il concetto va ormai oltre il semplice invito a “mantenersi attivi”, orientandosi verso programmi strutturati, progressivi e costruiti sulle caratteristiche di ciascun paziente.
Casalena prova così a trasformare questo principio in una pratica quotidiana: movimento, monitoraggio e continuità dentro un percorso nel quale la cura non coincide soltanto con terapie ed esami, ma comprende anche il recupero della forza, dell’autonomia e della qualità della vita.
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