Cara Redazione, "mia figlia soffre da anni di un Disturbo del comportamento alimentare.
Una sorta di bulimia nervosa che ha costretto e ripeto costretto tutta la famiglia a cambiare vita. Io sono una semplice addetta alle pulizia sanitarie mentre mio marito e un operaio specializzato. Le assicuro che non abbiamo la cultura per comprendere sempre tutto e ancora di più a comprendere nostra figlia. All'inizio pensavamo a un capriccio prima della estate. Mangiava poco e pesava tutto. Poi alcuni comportamenti strani come dividere il piatto in tante piccolissime porzioni. Poi per colore. Tutto a togliere. Oggi mia figlia pesa esattamente 37 chili e 452 grammi. Alla fine il mio matrimonio è crollato. Sono rimasta sola con mia figlia e suo fratello. Mia figlia è passata al vomito e io a tentare di fare cose sempre più buone per poi distrarla subito dopo. Mio figlio? Sempre più taciturno e sofferente per la sorella a cui è legato tantissimo. Siamo passati da un ricovero all'altro con le risorse economiche della famiglie e i pochi risparmi ridotti a nulla dai debiti e dai prestiti dei parenti e degli amici. Ho letto la lettera di una madre di Lecce e la faccio mia con tutte le varie domande".
"Dove sono le istituzioni? Dove sono i servizi sociali, sanitari, psicologici, territoriali? Perché non esiste un protocollo reale per i pazienti cronici con DCA, e per i familiari che li assistono? Chiedo ascolto. Chiedo aiuto. Chiedo rispetto. Per mia figlia, e per tutte le famiglie dimenticate da un sistema che cura solo ciò che è semplice da guarire.Non è solo una malattia. È una condanna, e lo Stato sta lasciando che si compia sotto i nostri occhi. Scrivo per mia figlia. Scrivo per me".
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Mia nipote e' stata ricoverata in pediatria a Teramo e si e' trovata bene ! Adesso va ad Atri perche' ha 18 anni ! Le spese sono tante perche' a Teramo ti curano fino a 14 anni ! Ho pregato Brucchi di incentivare Teramo e dare la possibilita' di curarsi qui ! Lottate voi mamme affinche' vengano date le cure giuste senza andare fuori ...! E poi non devono togliere a 18 anni il piccolo sussidio che davano perche' le spese sono tante !
Buongiorno,
porto conoscenza della mamma (e di chi ne ha bisogno) che nella provincia opera un associazione "Crescere APS"
mail: associazione-crescere@virgilio.it
whatsapp 3283656551
Tra le varie attività c'è anche il parent-traning (incontri gratuiti per genitori = uno spazio di ascolto e sostegno per genitori, per comprendere e accompagnare i figli che affrontano un disturbo della nutrizione).
E' importante confrontarsi, condividere non isolarsi e combattere lo "stigma"= la vergogna del giudizio degli altri.
Non ci si ammala per "capriccio", voglia di essere belli; il "distrurbo alimentare" è un sintomo di una sofferenza e cercare di capire l'origine della sofferenza consente di smontare i meccanismi della malattia.
Consiglio il confronto con gli altri genitori anche per cercare di capire qual è il migliore percorso da intranprendere ( e non sempre all'interno del nostro territorio).
Alla ASL Giulianova, 6°piano edificio "nuovo" , se non è a conoscenza, esiste un centro indirizzato alla cura dei disturbi nutrizionali alimentari(DNA)
❤️