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Le Provinciali abbandonate. Storia della Sp48. Dopo Magliano ora Macchia Santa Cecilia...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La SP48 continua a peggiorare e dopo Magliano da Macchia Santa Cecilia arriva l’ennesimo grido d’allarme dei residenti, ormai esasperati da una situazione che, soprattutto con il maltempo, rischia di trasformarsi in un vero isolamento.
La segnalazione ricevuta è molto chiara.
«La situazione sulla SP48 sta peggiorando drasticamente. Gli interventi degli enti competenti, che secondo quanto dichiarato dal sindaco avrebbero dovuto iniziare tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, non sono ancora cominciati».
Il problema, però, non riguarda soltanto le condizioni dell’asfalto o il disagio nella circolazione. Secondo quanto raccontano i cittadini, durante le forti precipitazioni diventa difficile persino uscire di casa.
«In questo periodo, con il maltempo, non possiamo nemmeno andare a fare la spesa. Siamo costretti a rimanere chiusi in casa. La situazione sta degenerando».
Parole pesanti, perché descrivono una quotidianità che non dovrebbe appartenere a chi vive lungo una strada provinciale. Andare al lavoro, raggiungere un supermercato, accompagnare un familiare dal medico o semplicemente uscire dalla propria abitazione non possono diventare operazioni legate alle condizioni del cielo.
I residenti di Macchia Santa Cecilia chiedono quindi risposte concrete e, soprattutto, chiedono di conoscere i tempi reali degli interventi annunciati.
La fine di agosto è passata. Anche l’inizio di settembre è ormai alle spalle. Il cantiere, denunciano i cittadini, ancora non si vede.
Il maltempo non può diventare ogni volta l’alibi perfetto per scoprire quanto sia fragile una strada già compromessa. Al contrario, proprio le piogge rendono ancora più urgente intervenire prima che il problema possa diventare più serio.
La domanda rimane semplice: quando inizieranno realmente i lavori sulla SP48?
A Macchia Santa Cecilia non chiedono promesse nuove. Chiedono che quelle già fatte diventino finalmente ruspe, operai e asfalto.
Chiedono una strada.
Chiedono di poter uscire di casa.

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