Teramo è ancora una città ospitale. I ragazzi del Pakistan che sono in attesa di documenti hanno scelto da mesi di dormire in strada o meglio sotto il porticato del Liceo Scientifico di viale Bovio, a pochi passi dalla Questura di Teramo e occupando, un'attività privata, proprio davanti alla Questura di Teramo. Tutto lecito? Tutto normale?
A quanto pare per le forze dell'ordine, nessun problema.
Il comune di Teramo ospita, in forma volontaria, alcune persone al palazzetto di Scapriano ma in tanti hanno deciso di proseguire la loro attesa in strada. Le associazioni di volontariato servono nel loro domicilio di fortuna, colazione, pranzo e cena, oltre a dare la disponibilità, spesso tramite Caritas, di una doccia. Senza citare l'intervento di molti privati cittadini. Alcuni vanno direttamente in mensa.
Ci siamo occupati in passato di aiutare le persone che vivono in strada per problemi psichiatrici, economici, per scelte consapevoli ma è la prima volta che assistiamo a una scena che difficilmente riusciremo a dimenticare. Ore 5 e 45. Il Bar Donna Gina di Teramo che si trova proprio di fronte al Liceo Scientifico, apre la propria attività. Sistemati i tavoli all'esterno inizia il via vai dei ragazzi del Pakistan che caricano il telefonino e vanno in bagno. In molti ringraziano con un inchino, altri entrano senza alcun cenno di ringraziamento. Succede in ogni comunità del mondo. Una questione di rispetto e di educazione. Oltre due mesi di questo teatro. Si passa poi alla richiesta di cibo. Il caro Alfonso, offre un cornetto fresco appena arrivato mentre il ragazzo si rifiuta perchè voleva un altro tipo di dolce. Tutto extra colazione, pranzo e cena che viene portato dalle associazioni. Il Bar è un'attività privata. Lo sguardo di Alfonso rimane tra l'interdetto e l'esterrefatto oltre che ombrato da molta amarezza. Il tutto condito da quel cornetto rifiutato in malo modo e lasciato sulla base della vetrina. Un cornetto che Alfonso si vedrà costretto a gettare insieme alla sua fiducia nel prossimo. Sono in arrivo altri ragazzi del Pakistan a Teramo e la situazione invernale porterà a surriscaldare l'ambiente. Quando le Istituzioni a Teramo affronteranno la problematica? Perchè nessuno delle Istituzioni a Teramo chiedono agli esercenti commerciali la reale situazione del convivenza? Perchè nessuno ha affrontato il problema sanitario? Perchè non esiste un tavolo permanente sulla questione dei migranti per documenti?
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L'unica cosa da fare è rimandarli a casa col primo mezzo disponibile altro che aspettare i documenti...
Domanda con la riapertura delle scuole dovremmo far convivere i ragazzi con questa situazione?
Mi associo a tutto quello che è stato scritto,ma mi domando,dove sono coloro che davanti alla tragedia di via longo parlavano di un dormitorio pubblico? Sicuramente al mare ,stesi al sole con doppie case per vacanze...prima polemizzavano ora non ci sono. A convenienza...poi ritorneranno in autunno e le vetrine li aspetteranno,alla prossima!
W il Generale Vannacci.
Questi sono quelli che buttano i crocifissi delle loro nuove abitazioni nei sacchi neri (come successo a viale bovio). Vengono per comandare e disprezzare la nostra cultura millenaria. Caro Alfonso che ti conosco, dico a te e a tutti gli italiani di cuore di aprire gli occhi perché costoro quando saranno un bel numero ci prenderanno a calci nel sedere.
Caro Alfonso se tu fossi in Pakistan non potresti indossare neanche il crocifisso che porti al collo. il cornetto rifiutato con maleducazione? Niente colazione PER NESSUNO. Appena arrivati gia viziati da ONG e volontari.
Perché continuiamo a farli entrare se non possiamo sistemare dignitosamente nemmeno quelli già arrivati?
P.s. per alcuni la gratitudine è il sentimento del giorno prima. Per molte di queste "risorse" nemmeno quello. Continuiamo così.
La famosa guerra pakistana! 🤮 cultura diversa integrazione impossibile!
Alfò dumane ving a pijj nu curnett !!!! Pure vuoto va benissimo
Ma cosa sono queste pretese? Da quando tutti coloro che vivono in quel quartiere si permetterebbero di entrare per ricaricare il telefonino, lavarsi e protestare per il cornetto. Ma andate a fanculo. Il proprietario queste cose le deve pagare di tasca sua. Il cornetto e tutta la pasticceria è stata realizzata da persone che lavorano tutta la notte per portarle poi al Bar. Gli ITALIANI queste cose le pagano. Ci siamo rotti i coglioni pure di quelli che li difendono. Per i terremotati del 2016 quale aiuto?
Qualcuno di loro avrebbe storto il naso per un cornetto? NOOO! Quanto siete ingenui "teramani cittadini" più gli fate del bene e più vi scansano. Ma cosa pensate che ve li fate amici? Oppure lo fate per farvi notare facendovi belli agli occhi degli altri. Se vogliono guadagnarsi il cornetto che ininiziassero a sfalciare l'erba dei giardini invece di fare i Fancazzisti per tutto il giorno. Pure per i fondelli vi prendono. In Via De Vicentis all'altro accesso del Comi hanno installato una cancellata: è ora di metterla anche su Viale Bovio. SVEGLIAAAA!
I’m Inghilterra e Stati Uniti (anche se li’ forse ancora per poco) i Pakistani che arrivano sono medici, ingegneri, lavoratori qualificati. Da noi solo, suore dirlo, gli avanzi dell’immigrazione pakistana, costretti a fare rotta sull’Italia perché spesso mancanti dei requisiti legali per essere considerati rifugiati, e dei requisiti professionali (da questa storia anche umani, forse) per essere lavoratori pronti a inserirsi. D’altronde solo chi è fuori di se’ dalla disperazione potrebbe pensare di emigrare in Italia per migliorare la propria condizione economica
Rifiutano un tetto, quello che sia, rifiutano un bagno, quello che sia, rifiutano un cornetto, quello che sia, rifiutano le regole della convivenza civile, quelle vigenti per qualsiasi persona sul suolo italiano. In una città normale, sarebbe stata già adottata una ordinanza del sindaco (il sindaco quello che tace su questa ignominia ma trova il tempo per i selfies con la Carmen), di immediato sgombero del suolo pubblico dove, perlatro, costoro bivaccano in attesa dei loro comodi. Basta!!! Chiedetevi solo:"Se fossero stati ITALIANI?".
Sempre con questa cultura dell'accoglienza , carità cristiana , del sacrificio, sempre appecoronati alla chiesa , falsi buonisti pseudo tolleranti che predicano la Pasqua per loro e la quaresima per gli altri. A casa loro, W il generale VANNACCI