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Teramo, 22enne restituisce un portafoglio con 1.400 euro: il suo gesto diventa una lezione di senso civico

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TERAMO – Non ha avuto dubbi quando, durante la propria attività lavorativa, ha trovato un portafoglio contenente documenti personali e 1.400 euro in contanti. Un ragazzo teramano di 22 anni si è immediatamente attivato per consentirne la restituzione al legittimo proprietario, seguendo il corretto iter previsto in questi casi.
Il giovane, dopo aver verificato il contenuto del portafoglio, ha scelto senza esitazioni di consegnarlo affinché denaro e documenti potessero tornare nelle mani di chi li aveva smarriti.
Un comportamento che dovrebbe rientrare nella normalità di una comunità fondata sul rispetto delle regole e degli altri. L’episodio, però, ha assunto un significato ancora più forte di fronte ai commenti di chi ha interpretato la scelta del ventiduenne come una presunta “mancanza di furbizia”.
È proprio questa visione distorta a rendere il gesto meritevole di essere raccontato. Restituire ciò che appartiene ad altri non significa essere ingenui, ma dimostrare educazione, correttezza, onestà e senso civico. Valori che assumono un’importanza ancora maggiore quando vengono testimoniati da un giovane.
La vicenda viene ora sottoposta alla sensibilità istituzionale del prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, affinché possa essere valutata una forma di riconoscimento pubblico nei confronti del ventiduenne.
In una società in cui l’opportunismo viene talvolta confuso con l’intelligenza e la scorrettezza con l’abilità, la scelta di questo ragazzo rappresenta un esempio concreto. La vera notizia, infatti, non è soltanto la restituzione di 1.400 euro, ma il fatto che qualcuno possa ancora considerare l’onestà un difetto anziché un valore da celebrare.

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