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Castel Castagna, il 22enne accoltellato è fuori pericolo: domani si proverà con l'interrogatorio...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

CASTEL CASTAGNA – Potrebbe arrivare direttamente dalla stanza dell’ospedale “Mazzini” di Teramo la testimonianza decisiva per ricostruire quanto accaduto venerdì sera nell’abitazione di Castagna Bassa. E. F., il 22enne di Atri gravemente ferito con una coltellata al torace durante una violenta lite familiare, potrebbe infatti essere ascoltato dai carabinieri già nella giornata di domani, quando compirà gli anni.
Le sue condizioni di salute sono in progressivo miglioramento. I medici hanno sciolto la prognosi riservata dopo il delicato intervento chirurgico resosi necessario per la grave ferita riportata. Il coltello aveva perforato un polmone, sfiorando il cuore. Il giovane resta ricoverato e sotto stretta osservazione, ma dal reparto arrivano notizie incoraggianti.
Sul piano investigativo, invece, rimangono ancora diversi aspetti da chiarire. I carabinieri della Compagnia di Teramo, coordinati dal sostituto procuratore Davide Rosati, non hanno finora potuto raccogliere la versione del 22enne, considerata fondamentale per definire l’esatta dinamica della vicenda.
Qualora le sue condizioni lo consentano, E. potrebbe essere sentito domani dagli investigatori. Il suo racconto sarà confrontato con le dichiarazioni rese dagli altri protagonisti di una ricostruzione che presenta ancora numerosi interrogativi.
Secondo quanto emerso finora, la violenza sarebbe esplosa durante una cena nell’abitazione degli anziani nonni, entrambi presenti al momento dei fatti. Per cause ancora sconosciute, sarebbe scoppiata una violenta lite tra il 22enne e la zia, una donna di 55 anni.
Nel corso della colluttazione, il giovane avrebbe colpito la donna alla testa con un piatto di ceramica, provocandole una profonda ferita. La 55enne avrebbe quindi impugnato un coltello, sostenendo di aver agito per difendersi dall’aggressione, e avrebbe colpito il nipote al torace.
Nel tentativo di fermare la violenza sarebbe intervenuto anche il nonno, 87 anni, che, cadendo a terra, ha riportato la frattura del femore. Anche la nonna avrebbe cercato di bloccare il ragazzo, colpendolo con il proprio bastone.
Nonostante la grave ferita, E. sarebbe riuscito a raggiungere il suo scooter e a percorrere alcune centinaia di metri. Poi, a causa della violenta emorragia, si sarebbe accasciato al suolo. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Mazzini”, dove l’intervento dei chirurghi gli ha salvato la vita.
I carabinieri hanno sequestrato il coltello utilizzato durante la colluttazione e altri oggetti ritenuti utili alle indagini. Il fascicolo aperto dalla Procura di Teramo resta in attesa di un passaggio determinante: il racconto del giovane ferito. Solo dopo la sua testimonianza potranno essere valutate eventuali ipotesi di reato e ricomposti tutti i frammenti della drammatica serata che ha sconvolto la comunità di Castel Castagna

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