Salta al contenuto principale

Trecento rugbisti in piazza per il Rugby Teramo: «Dateci una casa»

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Erano quasi trecento. Donne e uomini del Rugby Teramo, insieme ai ragazzi della Petrut e della squadra femminile, si sono ritrovati nel cuore della città per lanciare un messaggio chiaro: il rugby teramano chiede rispetto e una casa dove poter continuare a crescere.

hhbb


Un’immagine che ha ricordato, per spirito e determinazione, i trecento spartani guidati da re Leonida alle Termopili. Nessun nemico da affrontare, ma una battaglia civile per rivendicare il diritto ad avere un campo in cui allenarsi, giocare e continuare a svolgere quel ruolo sociale, educativo e culturale che da sempre caratterizza il movimento della palla ovale.
Alla manifestazione non erano presenti rappresentanti della giunta guidata dal sindaco Gianguido D'Alberto, né gli assessori competenti, un'assenza che non è passata inosservata tra i presenti, mentre resta ancora atteso un atto concreto sui tempi della ristrutturazione dello stadio Comunale.
Nel terzo tempo di un sabato pomeriggio all'insegna dell'orgoglio rugbistico, accanto ai tesserati teramani erano presenti anche dirigenti e giocatori provenienti da Ascoli, Sant'Egidio, Ancona e San Benedetto del Tronto. Perché, come hanno ricordato molti dei partecipanti, la palla ovale rimbalza sempre verso il cuore di un'unica grande famiglia e il Rugby Teramo, oggi più che mai, attende una risposta all'altezza della sua storia.

Abbiamo intervistato, Stefano Di Eugenio DS Petrut Rugby e Ilene Vetrini, Pres Teramo Rugby Femminile.

Ascoltate. https://youtu.be/RNt3wcfcKQI?is=m-liRAaCptAVTjwm

Commenta

CAPTCHA