Un’altra caduta nel cuore di Teramo riaccende il dibattito sulle condizioni delle strade del centro storico e sulla necessità di interventi urgenti per la manutenzione. Nei giorni scorsi avevamo raccontato la rovinosa caduta di una bambina insieme al padre, con quella macchia di sangue rimasta sull’asfalto a testimoniare, secondo la famiglia, una pavimentazione realizzata in maniera inadeguata e un centro cittadino sempre più segnato da dissesti e avvallamenti.
Il padre della piccola, che ha annunciato l’intenzione di presentare denuncia nei confronti del Comune di Teramo, aveva però voluto sottolineare anche il senso civico dimostrato dai cittadini intervenuti in loro aiuto.
«Mi piacerebbe evidenziare che tutti quelli che sono passati in quel momento si sono fermati ad aiutarci. Siamo molto meglio di chi governa la città e meritiamo una classe politica più umile e vicina ai cittadini e alle loro priorità. Grazie ancora», aveva scritto.
A distanza di poche ore, un altro episodio si è verificato sempre nel centro storico. A raccontarlo è Giulia, rimasta ferita mentre passeggiava con il cane in compagnia di alcuni amici nella piazzetta dell’ex Comune, nei pressi dell’imbocco di via della Banca.
«Mi sono sfracellata la caviglia su quella che ormai è soltanto una pozza al posto dei sanpietrini. Non so se intraprenderò vie legali, probabilmente no, ma mi chiedo se sia possibile che manchi perfino l’abc del decoro. Dobbiamo camminare guardando continuamente a terra per evitare di infortunarci? ".
Le segnalazioni dei cittadini riportano al centro dell’attenzione il tema della manutenzione urbana. La necessità di investire maggiormente nel settore e di imporre alle società che gestiscono i sottoservizi, il ripristino tempestivo delle aree interessate dai lavori non rappresenta soltanto una questione di decoro, ma anche un problema di sicurezza e di tutela della salute pubblica
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