Un ringraziamento a quanti hanno partecipato al dolore della famiglia, ma anche un passaggio amaro sul parroco che avrebbe rifiutato di celebrare il funerale. Poi le parole più intime, quelle di una moglie che saluta il compagno di una vita.
Ci sono lettere che non hanno bisogno di essere commentate. Basta leggerle, rispettarne il dolore e lasciare che siano le parole a raccontare una vita, un amore e una perdita che nessuna frase potrà mai colmare.
Fernanda Castagna ci ha scritto per ringraziare tutte le persone che hanno ricordato suo marito Gabriele, che le sono state vicine e che hanno partecipato al suo funerale.
Una lettera scritta tra le lacrime, nella quale trovano spazio la riconoscenza, la fede, un momento di amarezza e soprattutto l'amore per l'uomo con cui ha condiviso 52 anni di vita.
Fernanda ha voluto ricordare anche un episodio doloroso: il rifiuto, da lei riferito, del parroco di celebrare le esequie. Una circostanza sulla quale non conosciamo le motivazioni, ma che la donna ha scelto di raccontare insieme alla gratitudine per i sacerdoti che hanno accompagnato l'ultimo saluto al marito.
" La lettera di Fernanda Castagna"
" Caro Giancarlo, ti ringrazio infinitamente per le splendide parole con cui hai fatto un ritratto fedele del mio Gabriele, e vorrei, tramite te, ringraziare la moltitudine di persone che lo hanno onorato con un ricordo, una frase, una preghiera. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini partecipando al suo funerale: ai nostri cari parenti al Magnifico Rettore, a tutti i colleghi dell'università, ai suoi innumerevoli amici, un grazie anche al suo Parroco che si è rifiutato di celebrare il suo funerale,rifiuto che mi ha permesso di conoscere l' immensa umanità di Don Giuseppe, grazie a Don Giulio, grazie a Don Antonio e al coro extra parrocchiale.
Adesso Gabriele,uomo onesto , cristiano e soprattutto generoso, è in Paradiso a pescare nei ruscelli che il Signore gli ha messo a disposizione, con la sua canna "pescArmi" e sono sicura che quando il cestino sarà pieno lo porterà a Gesù, che moltiplicherà i pesciolini e li darà ai poveri. Riposa in pace Ciuciunello mio, grazie di questi 52 anni di vita insieme, grazie per questa meravigliosa famiglia che abbiamo costruito, grazie per i nostri splendidi figli.
Sarai sempre con noi"
Ciuciunello mio. Due parole che raccontano forse più di qualsiasi biografia la tenerezza di un amore durato 52 anni.
Resta l'immagine di Gabriele che pesca nei ruscelli del Paradiso e continua a pensare agli altri, persino davanti a Gesù, perché anche lassù, nell'immaginazione della moglie, la sua generosità non conosce fine.
Questa è la Gabriele che Fernanda vuole custodire nel cuore. Il marito, il padre dei loro figli, l'uomo con il quale ha costruito una famiglia e attraversato una vita intera.
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