Salta al contenuto principale

Covid 19. Deceduto un 42enne a Teramo. Ricoverata in gravi condizioni una 32enne. Entrambi non vaccinati.

di Giancarlo Falconi
2 minuti

In seno alla conferenza stampa sui numeri della campagna vaccinale dell'asl di Teramo, il direttore Generale, Maurizio Di Giosia ha comunicato il decesso per covid di un uomo di 42 anni e il ricovero di una 32enne in gravi condizioni.
Entrambi non risultavano vaccinati contro il covid 19...

Il bilancio della prima fase della campagna vaccinale è stato tracciato stamattina in una conferenza stampa dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia. All’incontro con i giornalisti, proprio per sottolineare l’importanza della collaborazione istituzionale che ha consentito un’ottima organizzazione della campagna, hanno partecipato anche il rettore dell’Università Dino Mastrocola, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, quello di Montefino Ernesto Piccari, quello di Ancarano Pietrangelo Panichi, in rappresentanza della Val Vibrata, e l’assessore di Atri Mimma Centorame.

Tutti i presenti hanno ribadito l’importanza rivestita dalla sinergia messa in atto fra le istituzioni nell’allestimento dei cinque hub chiusi a fine settembre (Teramo, Giulianova, Atri, Colonnella e Montefino) e poi di quello unico provinciale a Teramo. “In questa pandemia si è consolidato un modello di lavoro che la Asl intende riproporre anche in altri ambiti perché ha dato risultati proficui:  la collaborazione con le altre istituzioni, la condivisione delle scelte con il territorio è una strategia che definirei vincente. Ringrazio dunque i Comuni, ringrazio l’Università per l’appoggio che ci hanno fornito, sempre nell’interesse della popolazione”, ha dichiarato Di Giosia.

Da aprile a settembre di quest’anno sono state inoculate in totale negli hub 279.597 dosi  (altri dati nelle tabelle allegate). A questi numeri vanno sommati anche quelli del camper che per tutta l’estate ha “battuto” i sette centri costieri vaccinando chiunque si presentasse. L’iniziativa “Beach Covid free”  ha fatto registrare la somministrazione di 11.084 vaccini, di cui almeno per il 40% prime dosi.

Inoltre, per la seconda fase, dal 1° al 18 ottobre sono stati somministrati 8.282 vaccini. Notevole il numero di prime dosi: 3.736, probabilmente legato anche all’istituzione del Green pass che ha motivato molti a immunizzarsi. Le seconde dosi in questi 18 giorni sono state 3.169 e 1.377 le terze dosi.

Sul fronte dei tamponi, la Asl ne ha effettuati 136-026 nel 2020, 250.764 nel 2021, per un totale di 368.789. Attualmente sono 232 i positivi in provincia, di cui 143 non vaccinati.

 

 

Commenta

Commenti

Francia, Germania, Austria e Slovenia, non hanno il certificato verde. Da noi si parla di certicati e chiusure per l'inverno, la misura è colma, ma gli italiani non si ribellano alle violazioni costituzionali provocate dalla dittatura sanitaria.

X Enrico
E giornalisti e giornalai fanno di tutto per fare finta che non stia succedendo nulla...
Se lo stato, da buon padre di famiglia, ritiene il siero la soluzione indispensabile e definitiva, dovrebbe renderlo obbligatorio a tutela di tutta la popolazione, assumendosi i meriti ma pure le responsabilità in caso di reazioni avverse e non lavandosi le mani con il consenso informato.
Uno stato che ricatta il popolo è... Non trovo il termine.
E la cosa che mi sconvolge di più è la faccia orgogliosa delle capre che mostrano con orgoglio il loro timbro!
Nessun lasciapassare verde dovrebbe MAI essere imposto e soprattutto accettato! La tutela della salute è un'altra cosa...
E ho detto tutto.

Enrico!!! Vivi sulla luna.. sveglia