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La discarica nascosta dietro il muro: degrado e odori nauseabondi alla Gammarana

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non servono grandi discariche per creare un problema ambientale e sanitario. A volte basta un terreno abbandonato, qualche muro malandato e l'inciviltà di chi continua a trasformare gli spazi comuni in ricettacoli di rifiuti. È quanto accade in via Tripoti, nel quartiere Gammarana di Teramo, dove i residenti segnalano una situazione di degrado sempre più evidente.
Dietro un muro di cinta in mattoni, fatiscente e in più punti bucato, si estende un appezzamento di terreno che nel tempo sarebbe stato trasformato in un deposito abusivo. Tra materiale di risulta proveniente da cantieri, scarti riconducibili alla posa di cavi e soprattutto numerose buste di immondizia, l'area si presenta come una vera e propria discarica a cielo aperto.
Con l'aumento delle temperature, la situazione è peggiorata ulteriormente. I rifiuti accumulati sprigionano miasmi persistenti che rendono l'aria irrespirabile e alimentano le preoccupazioni dei residenti, i quali parlano di condizioni al limite dell'emergenza igienico-sanitaria.
Da più parti viene chiesto un intervento urgente di bonifica e messa in sicurezza dell'area. Al tempo stesso si sollecitano accertamenti per individuare i responsabili degli abbandoni indiscriminati, anche attraverso l'eventuale utilizzo dei sistemi di videosorveglianza. Un'attività investigativa che potrebbe vedere impegnato il vice commissario della Polizia Locale, Calvarese.
Perché il degrado non nasce in un giorno e, soprattutto, non si combatte con l'indifferenza. Lasciare che una discarica abusiva continui a crescere nel cuore di un quartiere significa accettare che l'inciviltà abbia la meglio sul diritto dei cittadini a vivere in un ambiente decoroso e salubre.

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