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Teramo, siringhe e rifiuti nel parcheggio mai utilizzato: residenti esasperati

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Teramo torna a fare i conti con uno dei simboli più evidenti del degrado urbano e delle opere incompiute. Un parcheggio costato oltre 550 mila euro di denaro pubblico, inaugurato nel 2010 dall’allora sindaco Maurizio Brucchi, e mai realmente entrato in funzione, oggi si presenta come una terra di nessuno tra rifiuti, siringhe abbandonate e scarichi abusivi di oli esausti.

Da un lato l’investimento pubblico mai valorizzato, dall’altro sette anni di amministrazione D’Alberto senza riuscire a mettere in sicurezza o chiudere definitivamente l’area. Il risultato è sotto gli occhi dei residenti: cancelli aperti, degrado diffuso e continui episodi legati a spaccio e presenza di tossicodipendenti.

Nel nuovo sopralluogo effettuato ieri, la situazione è apparsa ancora più critica. Tra immondizia sparsa ovunque e segni evidenti di abbandono, cresce l’esasperazione dei cittadini della zona, ormai sfiduciati rispetto a possibili interventi concreti da parte del Comune di Teramo.

L’area necessiterebbe di una bonifica immediata da parte della Te.Am e di una decisione definitiva sul suo destino: recuperarla e restituirla alla città oppure chiuderla in maniera permanente per evitare che continui a trasformarsi in un pericolo sanitario e sociale. La domanda, ancora una volta, resta la stessa: chi interviene?


Guardate https://www.youtube.com/watch?v=lYdg16EHsjY
 

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