«Il silenzio assordante dell'Amministrazione comunale su una vicenda di estrema gravità etica e politica è ormai inaccettabile.». Si apre con queste parole la presa di posizione del gruppo consiliare di minoranza Vivere Isola, che torna a intervenire sulla vicenda che nelle ultime settimane ha coinvolto esponenti della maggioranza amministrativa. «Nonostante le nostre reiterate richieste avanzate in Consiglio comunale – afferma il gruppo politico – il consigliere D'Agostino ha scelto la via del silenzio: un atteggiamento che riteniamo una mancanza di rispetto nei confronti dell'intera comunità. Ancora più grave è constatare come, dopo le formali richieste di dimissioni avanzate dal sindaco, che oggi appaiono puramente di facciata, si sia tornati rapidamente a una normalità fatta di cene, equilibri di maggioranza e spartizioni di potere». Il gruppo di opposizione punta l'attenzione soprattutto sulla gestione politica della vicenda. «È doloroso vedere come il tema della violenza di genere venga utilizzato come slogan da chi, in Giunta e non solo, ricopre deleghe specifiche in materia, salvo poi ignorare la sostanza della questione pur di non perdere la propria posizione politica. In questo modo, la lotta contro la violenza viene ridotta a una era bandiera di convenienza». Da qui una riflessione sul ruolo della Commissione Pari Opportunità. «Ci chiediamo se abbia ancora senso parlare di Commissione Pari Opportunità di fronte al comportamento di chi l'ha presieduta e continua a sedere a quel tavolo. Per noi la risposta è sì, ma la coerenza non può essere un accessorio da indossare e togliere a seconda delle convenienze politiche. Non può essere a intermittenza. Invitiamo l'assessora Francia e l'intera maggioranza a riflettere sul messaggio che stanno trasmettendo non solo alla comunità isolana, ma a un territorio ben più ampio». Il "patto del silenzio" Secondo Vivere Isola, l'aspetto più delicato della vicenda riguarda la tempistica dei fatti. « Ciò che rende questa situazione non soltanto imbarazzante, ma politicamente inquietante, è la tempistica. Già dall'11 maggio, quindi prima dell'apertura delle urne, i vertici della lista del sindaco Di Marco e i referenti di partito sarebbero stati a conoscenza della vicenda. Nonostante ciò, avrebbero scelto consapevolmente il silenzio per non compromettere il consenso elettorale. Si è trattato, a nostro avviso, di un vero e proprio patto di occultamento della verità, che ha privato gli elettori di un elemento essenziale per esprimere un voto pienamente libero e consapevole.». Per il gruppo di opposizione, la mancata risposta fornita in Consiglio comunale dal consigliere D'Agostino rappresenterebbe una conferma di questa ricostruzione, così come la farsa delle dimissioni richieste dal sindaco, che successivamente non ha preso alcuna reale distanza politica dalla situazione. Tuttavia, il gruppo di opposizione non crede che il confronto debba trasformarsi in una condanna personale senza fine, soprattutto quando la giustizia ha già seguito il proprio corso. In conclusione, Vivere Isola richiama l'attenzione sulla vittima della vicenda.« La nostra opposizione, inoltre, non dimentica la persona che ha subito questa violenza, la quale meriterebbe non solo delle scuse ufficiali per essere stata, finora, incomprensibilmente ignorata, ma anche che tutte le istituzioni che la rappresentano mantenessero una condotta irreprensibile, anziché limitarsi a una rappresentazione finalizzata esclusivamente alla tutela delle posizioni politiche degli interessati
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