Salta al contenuto principale

Teramo. Porta Madonna paralizzata, paura davanti alla Noè Lucidi: «Così si rischia l’incidente»

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Bastano pochi minuti, poco prima delle otto, perché davanti alla scuola primaria Noè Lucidi la normale corsa verso le aule si trasformi in una gimkana tra auto, transenne, manovre improvvise e spazi sempre più stretti.

Con Porta Madonna interessata dai lavori, il nodo della viabilità è esploso proprio con la ripresa delle lezioni. E a farne le spese sono soprattutto le famiglie dei più di 300 alunni del plesso, gran parte dei quali viene accompagnata in automobile.

A raccontare la situazione è il papà di due bambine iscritte alla Noè Lucidi.

«Da due giorni porto le mie figlie a lezione e Porta Madonna è completamente barricata. Questa mattina ho rischiato più volte di essere tamponato e urtato. Da papà mi chiedo: dove dovrei parcheggiare in sicurezza nella zona della scuola?».

La domanda è tutt’altro che secondaria. Nella stessa fascia oraria si concentrano gli spostamenti dei genitori, quelli dei lavoratori, il transito dei mezzi diretti alle attività commerciali, le operazioni dei fornitori e tutte le normali attività della zona.

Una sovrapposizione che, con gli spazi ridotti dal cantiere, rischia di trasformare l’ingresso scolastico in un punto particolarmente delicato per automobilisti e pedoni.

«Sicuramente la piazza sarà bella e i lavori sono importanti – continua il genitore – ma oggi la situazione non è sicura per nessuno».

Il punto rimane sospeso. Nessuno mette in discussione la necessità di riqualificare Porta Madonna. Il problema è capire se, prima di modificare in maniera così importante la viabilità davanti a una scuola con centinaia di alunni, sia stato predisposto un piano temporaneo realmente efficace per l'ingresso e l'uscita dei bambini.

Servirebbero indicazioni chiare sulle aree di sosta, una presenza più incisiva della Polizia Locale nelle ore più delicate e, soprattutto, un percorso sicuro per chi accompagna i bambini.

La piazza nuova arriverà. Il cantiere, prima o poi, finirà. Ma nel frattempo ogni mattina ci sono centinaia di bambini che devono entrare a scuola e altrettanti genitori che devono poterli accompagnare senza affidarsi alla fortuna. Perché la sicurezza non può essere inaugurata insieme alla piazza: deve esserci anche durante i lavori.

Commenta

CAPTCHA