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Teramo, bivacchi notturni sul lungo fiume tra tende di fortuna e degrado

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Il lungo fiume di Teramo continua a trasformarsi, nelle ore notturne, in un rifugio di fortuna per senza fissa dimora e gruppi di persone che trovano riparo tra le panchine e le aree verdi dell’anello ciclopedonale cittadino. Le ultime segnalazioni raccontano di due persone che avrebbero realizzato una sorta di bivacco stabile utilizzando teli di nylon nero come copertura improvvisata per proteggersi dalla pioggia e dal sole.
Una situazione che torna ad alimentare polemiche e preoccupazioni tra residenti e frequentatori della zona, soprattutto per l’assenza di controlli continui lungo il percorso pedonale che costeggia il fiume. Secondo diversi cittadini, il degrado starebbe avanzando giorno dopo giorno in un’area nata per lo sport, il tempo libero e le famiglie.
Solo nella mattinata di ieri, sotto il pilone di Ponte San Gabriele, sarebbe stata segnalata la presenza di un uomo addormentato a terra, mentre poco distante tre cittadini stranieri occupavano alcune panchine con zaini, indumenti stesi e effetti personali sparsi lungo il percorso.
Il tema torna così a intrecciarsi con quello dell’emergenza sociale e della sicurezza urbana, in una città dove residenti e commercianti chiedono da tempo controlli più frequenti, presidi serali e interventi concreti per evitare che spazi pubblici e aree verdi vengano progressivamente sottratti alla normale fruizione dei cittadini.
Titoli possibili:
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