Il calcio d’inizio non è stato soltanto quello della sfida di cartello del girone F di Serie D tra Teramo e Ostiamare. È stato, soprattutto, un simbolico calcio alla violenza e al bullismo.
Protagonista Matteo, 17 anni, vittima di atti di bullismo, che insieme alla sua famiglia – e al padre Roberto – ha scelto di trasformare il dolore in un messaggio di resilienza e denuncia.
Il lungo applauso dello stadio Bonolis è diventato così l’abbraccio della società civile: un momento di forte partecipazione collettiva e una lezione di vita che va oltre il calcio. Un ringraziamento alla società della Teramo Calcio per la sensibilità della iniziativa.
Commenta