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I ragazzi teramani denunciano lo spaccio nel lungo fiume...e poi alcol e incidenti nella città capoluogo...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

La differenza è sempre data dal rispetto verso il prossimo.
Educazione civica. Quando un padre di famiglia ha rivelato che la sua segnalazione del continuo spaccio nel lungo fiume di Teramo gli è costata una minaccia da parte di un extracomunitario a difesa della sua attività imprenditoriale, fatta di pali, vedette, invettive appunto e consumo e vendita di droga, tutto è andato a completare l'informativa della polizia locale teramana, iniziata con le testimonianze anonime  e protette di molti ragazzi. 
La zona è sempre quella che alimenta Fonte della Noce nel lungo fiume dove a meno di 24 ore, il Nucleo Operativo Antidegrado ha effettuato un secondo blitz sequestrando 11 grammi di sostanza stupefacente occultata tra i cespugli e sotto terra. L'intervento della Polizia LOcale ha provocato l'immediata fuga dei tanti extracomunitari presenti che si sono dileguati nella vegetazione e nei vari passaggi che avevano creato in caso di emergenza.

Nella zona ispezionata,  un cittadino teramano è stato identificato e denunciato a piede libero per inottemperanza all’ordine del Questore  che impone il divieto di ingresso nel Comune di Teramo. 

Sul fronte della sicurezza stradale, due gli episodi da evidenziare che pongono in risalto l'importanza dei controlli di sicurezza.

Il primo riguarda il pericoloso incidente con feriti avvenuto in Viale Crucioli dove un uomo di nazionalità rumena, alla guida di autovettura con patente scaduta, perdeva il controllo del mezzo tamponando un altro veicolo che lo precedeva  provocandone  il ribaltamento. 

Il secondo, in località San Nicolò a Tordino, dove una donna veniva notata mentre conduceva la propria autovettura in modo anomalo poi fermata dagli agenti e  sottoposta ad alcoltest, è risultata che insisteva alla guida sulle strade con un tasso alcolemico superiore a 1,5g/l.
Gli agenti procedevano all’immediato ritiro della patente di guida ed alla contestuale denuncia a piede libero per l’ipotesi di reato di cui all’art. 186 bis del codice della strada.

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Commenti

Che quadro desolante in un posto così bello da fare invidia

Fin quando la struttra sanitaria di Fonte della Noce è stata aperta, non c'era spaccio un quella zona. L'hanno chiusa dopo il terremoto del 2016, ma come struttura non ha un graffio. L'hanno chiusa perchè così ha deciso la ASL Teramo, perchè secondo i piani alti, costava troppo mantenere una struttura che aspitava dieci ragazzi con disabilità psichiatrica ed era usata come centro di riebilitazione per questo ragazzi, che ora sono rinchiusi, per la maggior parte in strutture che hanno sotituito i manicomi. Adesso quella struttra è diventata ricettacolo di spacciatori e drogati.