Presto molto presto vi racconteremo la differenza tra le tante UOC amministrative dell'asl di Teramo e quelle sanitarie.
Presto molto presto vi regaleremo un diagramma che dovrete portare all'interno delle cabine elettorali.
Ieri l'asl di Teramo e il suo atto aziendale è stato bocciato per due Unità operative complesse, la Chirurgia di Sant'Omero e Malattie infettive di Teramo.
Due eccellenze riconosciute e riconoscibili.
L'ultima parola sarà della Giunta Regionale e non certamente del direttore dell' Agenzia sanitaria regionale, il medico aquilano, Pierluigi Cosenza.
Si parla di linee guida, di rispetto delle indicazioni ministeriali e altri paroloni che girano e rigirano portano alla sintesi delle pessime liste di attesa e della mobilità passiva.
Il risultato? Medici che andranno via da Sant'Omero e da Teramo. Eccellenze che si sono formate a Teramo da una scuola di alte tradizioni.
Vi ricordate sotto il Covid quando la squadra della d.ssa D'Alonzo aiutava Pescara in crisi? Scuola Di Giammartino e giù il cappello.Il dott. Parruti dovrebbe ricordare di memoria e riconoscimento.
Presto molto presto vi racconteremo facendo nomi, cognomi, via e indirizzi politici di tante altre Uoc amministrative, aprendo un filone che farà impallidire quello dei concorsoni a furia di coincidenza del presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo.
Veramente la Politica regionale premierà un dirigente teramano nel mese di Marzo? Con quale onore andrà ad occupare una poltrona di prestigio dopo questa sconfitta per tutto il territorio?
Il sindaco di Teramo? Tace.
L'Opposizione? Ha i suoi tempi.
Il Comitato ristretto dei sindaci? Don Abbondio è Rambo in confronto. I sindacati? Requiem.
Nel resto della Regione va bene tutto dal punto nascita di Sulmona a Casteldisangro. No problem.
Attendiamo la Giunta regionale. Porteremo il conto ai consiglieri di maggioranza.
Paolo Gatti, ( presidente commissione sanità), Marilena Rossi ( dura battaglia con dimissioni annunciate) Emiliano Di Matteo ( che non rilascia dichiarazioni su argomenti contro Marsilio o Sospiri), l'ass. Umberto D'Annuntiis ( che canta a cappella).
Marilena Rossi è pronta alle dimissioni. Gli altri?
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Commenti
Gli aquilani hanno rotto. Piuttosto pensino a quanti di loro sono andati via da quella città invece di accentrare tutto come se senza, l'Abruzzo non esista. Ah la prossima tappa riguarderà il tribunale di Teramo. Una delle strutture più efficienti del centro Italia. Fra qualche anno sarà fagocitato dal capoluogo di regione che non ha i numeri per sopravvivere a riforme
Ancora una volta la sanità teramana paga un prezzo altissimo costringendo i cittadini a fare viaggi della speranza e aumentando la mobilità passiva .
Leggevo un intervento di Guevara Maselli segretario dei Medici Ospedalieri , che lamenta la carenza di personale sanitario medico e paramedico.
Forse dovrebbe chiedere i dati relativi alla spesa delle unità operative complesse amministrative e raffrontarle con quelle mediche.
Purtroppo si creano nuove unità operative complesse amministrative a scapito di quelle mediche e ovviamente poi si va incontro a queste bocciature.
Ovviamente la responsabilità è tutta politica , perché la uoc amministrative diventano dei centri di potere politico
La realtà di Teramo è purtroppo questa e non c’è una parte politica che e’iune da responsabilità .
Oltre al depotenziamento dei nostri Ospedali si sta depotenziando anche la medicina del territorio , bast pensare al stecrnte smantellamento delle Uccp , ai ritardi bell’attuazione delle case di comunità ecc perché si continua , per esigenze di bilancio a fare tagli lineari che mai colpiscono le uoc amministrative ma sempre le uoc ospedaliere e la medicina del territorio.
Forse è il caso che si rifletta bene e si cambi direzione facendo un piano di interventi strutturali sul nostro sistema sanitario regionale .
Occorre innanzitutto accorpare le acquisizioni di beni e servizi , eliminare gli appalti sotto soglia, unificare i sistemi di digitalizzazione, unificare la gestione del personale, unire la gestione del patrimonio immobiliare e poi ristrutturare la rete territoriale e ospedaliera .
Con la riunione a livello regionale si creerebbe una notevole razionalizzazione della spesa e questo permetterebbe maggiori investimenti sugli ospedali e territorio.
Per attuare questo ci vuole coraggio politico per una politica al servizio dei cittadini e non dei centri di potere .
Ercole Core
Dimettetevi tutti