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Riceviamo e pubblichiamo. " Caro Falconi, ma quale Tasse? Noi Escort facciamo del bene"....

di Giancarlo Falconi
2 minuti

" Caro Falconi, dopo aver letto la sua lunga analisi sul nostro lavoro, le posso assicurare che fare l'escort non è una cosa semplice. Non solo aiutiamo tanta gente a turare fuori i loro vizietti, i loro desideri, morbosità, i desideri che hanno sempre avuto nascosti durante il matrimonio. Custodiamo gelosamente tutto ciò che non si può dire fuori dalle lenzuola che tanti mariti e tante mogli non hanno mai esaudito per tanti motivi. Poi, lei lo sa che noi veniamo anche chiamate per la pratica sessuale con uomini costretti alla disabilità fisica e mentale. Ci chiamano non solo i padri ma soprattutto le madri con le quali escono confidenze e rapporti di rispetto. Le tasse? Assolutamente no perchè esistono dei distinguo e noi nella storia dell'umanità abbiamo un piano diverso da tutti. Il vero problema è di chi tra di noi è stata costretta alla prostituzione per vili ricatti o chi sfrutta il nostro lavoro. Ecco bisognerebbe denunciare queste attività, queste violenze che riducono in schiavitù tante giovani donne.  Grazie". 

Lettera firmata

Lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno
Giacomo Leopardi

Cara Carla( nome di fantasia) nella sua lettera, lei ha toccato un argomento molto delicato. Quello delle operatrici sessuali.  Leggiamo "L’assistenza alla sessualità a persone con Disabilità rappresenta un concetto che racchiude allo stesso tempo “rispetto” e “educazione”, che solo per un paese civile può rappresentare la massima espressione del “diritto alla salute e al benessere psicofisico e sessuale”.

Per questo motivo parlare semplicemente di Assistenza Sessuale può risultare estremamente riduttivo, qualificarne il concetto più complesso attraverso i termini: assistenza all’emotività, all’affettività e alla sessualità (definito O.E.A.S. dove “o” sta per operatore) permette di assaporare tutte quelle sfumature in essa contenute".

Fonte https://www.lovegiver.it/il-progetto/

Grazie per la sua lettera. 

Giancarlo Falconi

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Commenti

Cara Carla,
La tua attività è benemerita, un'alta specializzazione della assistenza sociale, capace di procurare sollievo e consolazione anche alla tristezza, alla vecchiaia, alla malattia.
Tuttavia dolce Carla ti ricordo che la "marchetta" genera un reddito imponibile soggetto a IRPEF. Anche l'IVA è applicabile se le prestazioni sessuali sono abituali.
Anche Tu, tenera Carla, sei tenuta alla antipatica Dichiarazione dei Redditi, riportando le Tue prestazioni tra i " REDDITI DIVERSI " (le marchette le chiamano così al Ministero) !
Il fout savoir
Aznavour

Mi faccia capire bene: poiché lei aiuta le persone con disabilità, con problemi sessuali, con vari altri problemi, è giusto che non paghi le tasse?
Quindi esentiamo dal pagamento delle tasse i medico, gli paicologi, gli assistenti sociali, le forze dell’ordine e tutte quelle figure che non ho menzionato che si prodigano per il sociale.
Allo stesso tempo però, immagino che Lei si setva di strutture pubbliche o personale pubblico per i suoi bisogni: sanità e sicurezza ad esempio. Come paghiamo i loro stipendi?
Ricordo a Lei per ricordare io che l’art.53 della Costutizione recita:” Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.“
Perché Lei dovrebbe essere esentata?
Io La rispetto nel suo lavoro e come persona, ma Lei non rispetta me non pgando, come faccio io, le tasse.
Si vergogni quindi, non per il suo lavoro ma per non pagare le tasse.
Avrei preferito una Sua risposta per capire come regolarizzarsi, e non per difendere la sia illegalità fiscale.
Spero quindi che chi di dovere possa aiutarLa a ristabilire il giusto equilibrio con lo Stato.
Grazie dott. Falconi per l’opportunità data.

In questa disamina bisogna lucidamente e onestamente partire da un punto che regola qualsiasi scambio umano: l'equilibrio tra richiesta ed offerta.
Detto questo, non c'è da fare moralismi proibizionismi o girare la testa dall'altra parte, disgustati, ma nemmeno, per favore, da santificare quella che è a tutti gli effetti una professione basata in tutto e per tutto sulla vendita del corpo o di parti di esso.
Credo che nel 2024 possiamo permetterci il lusso intellettuale di guardare la realtà per quella che è senza ammantarla di vesti che non le appartengono. Né di stracci. Né da sposa.

In questa disamina bisogna lucidamente e onestamente partire da un punto che regola qualsiasi scambio umano: l'equilibrio tra richiesta ed offerta.
Detto questo, non c'è da fare moralismi proibizionismi o girare la testa dall'altra parte, disgustati, ma nemmeno, per favore, da santificare quella che è a tutti gli effetti una professione basata in tutto e per tutto sulla vendita del corpo o di parti di esso.
Credo che nel 2024 possiamo permetterci il lusso intellettuale di guardare la realtà per quella che è senza ammantarla di vesti che non le appartengono. Né di stracci. Né da sposa.

In questa disamina bisogna lucidamente e onestamente partire da un punto che regola qualsiasi scambio umano: l'equilibrio tra richiesta ed offerta.
Detto questo, non c'è da fare moralismi proibizionismi o girare la testa dall'altra parte, disgustati, ma nemmeno, per favore, da santificare quella che è a tutti gli effetti una professione basata in tutto e per tutto sulla vendita del corpo o di parti di esso.
Credo che nel 2024 possiamo permetterci il lusso intellettuale di guardare la realtà per quella che è senza ammantarla di vesti che non le appartengono. Né di stracci. Né da sposa.

Effettivamente, chi va ad escort non va a stuprare donne nei giardinetti e stazioni varie....

Perché i preti le pagano le tasse?

Rovinate le famiglie . Distruggete l'immagine che un uomo o una donna hanno della femminilità. Sostituite alla sessualità la pornografia e lo scempio del corpo. Vi divertite ad offendere l'amore costruito con fatica e dedizione. Vi prendete di un uomo ciò che è facile prendere e lasciate alla moglie che ha costruito una vita con lui l'amarezza di non sentirsi più donna

Salve, sono il fondatore e responsabile del progetto “LoveGiver”. Non ho bene capito la risposta data da voi alla escort. Innanzitutto, si parla di operatrici sessuali, quando in realtà ci sono anche operatori. Uomini e donne. E poi ogni escort può avere clienti di qualsivoglia genere, anche disabili ma non vuol dire siano operatrici formate in tal senso. E poi il compito è diverso. Intanto, si chiamano OEAS (operatori all’emotività, all’affettività e alla sessualità). Hanno come compito la piena autonomia della persona, nel senso che dopo una serie d’incontri, massimo 6, la persona dovrebbe aver trovato il modo di vivere anche questo aspetto della propria vita. In poche parole: le escort, o gigolò, fidelizzano il cliente, l’OEAS fa esattamente il contrario.

Detto ciò, l’ideale sarebbe la regolamentazione anche della prostituzione, così che se vogliano possano fare corsi anche per clienti con disabilità.

Caro Massimiliano Ulivieri, le ho dato semplicemente una risposta di cuore citando un progetto, il vostro, che ritengo nobile e assolutamente meritevole. Tutti i giorni riceviamo confidenze di aiuto di molti genitori che hanno figli con disabilità e devono affrontare le loro umane pulsioni sessuali.

Grazie...


Giancarlo Falconi

Siamo seri, si fa tutto per soldi, c'è chi l'amore lo fa con uno (ricco) chi con tanti (poveri).

Il prossimo giovedì 25/01/24 alle ore 16:00 presso l'aula tesi del Polo "S. Spaventa" dell' Università degli Studi di Teramo si svolgerà un convegno sul tema della sessualità e disabilità. Organizzato dalla sezione AISM di Teramo "Annamaria Veroni" vedrà la partecipazione della Dott.ssa Sciamanna, del Dottor Topazio, della Dott.ssa Costantini e della Professa Martelli, rispettivamente neurologa, Urologo, Psicoterapeuta e Delegata Welfare Unite.
In quell'occasione sarà presentato e proiettato il documentario "Love- Sessualità e Disabilità" nato dal progetto fotografico "Love -Voglia di tenerezza" esposto a Teramo nel mese di novembre presso la Sala espositiva di Via N. Palma.
Siete tutti invitati a partecipare.