Salta al contenuto principale

Teramo. Ricorso al Tar.Gara post-incidente, nuovi dubbi sugli atti: «Dov’è il verbale della riunione del 31 luglio?»

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Questa settimana sarà depositato il ricorso al Tar sulla gara post incidente al comune di Teramo. La documentazione ottenuta attraverso l’accesso agli atti non avrebbe chiarito alcuni passaggi ritenuti centrali nella formazione della decisione amministrativa.
Il principale interrogativo riguarda una riunione che si sarebbe svolta il 31 luglio 2025 al Parco della Scienza e durante la quale l’Ufficio Tecnico avrebbe rappresentato l’impossibilità di affidare il servizio entro la scadenza del precedente contratto. Non sarebbero però stati consegnati verbale, convocazione, elenco dei presenti, fogli di presenza, e-mail o altri documenti relativi all’incontro.
Al posto del verbale è stata trasmessa una nota dell’11 agosto 2025, quindi successiva alla determina del 9 agosto, che non indica i partecipanti alla riunione e non ne ricostruisce il contenuto. La stessa nota riferisce inoltre che una precedente proposta progettuale del 23 giugno risultava ancora in istruttoria tecnica, con possibile sovrapposizione rispetto ai servizi oggetto della gara.
Da qui la richiesta di chiarire se siano esistiti due procedimenti paralleli, perché la gara sia stata avviata con l’altra istruttoria ancora aperta, se la precedente proposta sia stata respinta, archiviata, sospesa o separata e quali fossero le effettive differenze tra i servizi. Al momento, secondo la nota, non sarebbe stato prodotto un atto formale capace di chiarire il rapporto tra i due procedimenti.
Contestata anche la protocollazione manuale presente su uno dei documenti consegnati, ritenuta incompatibile con l’obbligo di protocollo informatico richiamato dal D.P.R. 445/2000.
Un altro nodo riguarda il RUP: negli atti emergerebbero indicazioni differenti tra il responsabile del procedimento della proposta originaria, un appartenente alla Polizia Locale e il nominativo riportato nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell’ANAC. Per questo vengono richiesti gli atti formali di nomina, sostituzione, delega o subentro.
Al Comune viene infine chiesto di dichiarare formalmente, per ogni documento mancante, se esista, sia detenuto da un altro ufficio, non sia stato rinvenuto, non sia mai stato formato oppure sia sottoposto a diniego. L’accesso generalizzato era stato presentato il 7 agosto 2026 e, secondo l’istante, il termine di trenta giorni sarebbe già decorso. Restano riservate eventuali ulteriori iniziative amministrative, contabili e giudiziarie.

Commenta

CAPTCHA