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Ambulanza del 118 di Sant’Omero colpita da due sassi sul cavalcavia di Villa Camera: infranto il parabrezza, autista refertato

di Giancarlo Falconi
4 minuti

TERAMO – Paura e momenti di grande tensione lungo la strada di accesso al capoluogo teramano, dove un’ambulanza India del 118 di Sant’Omero, impegnata nel trasporto di un paziente con una problematica cardiologica, è stata colpita da due sassi lanciati dal cavalcavia di Villa Camera, nel comune di Campli.

L’episodio si è verificato mentre il mezzo di soccorso stava procedendo in direzione Teramo per accompagnare il paziente che necessitava di cure e assistenza sanitaria. Secondo quanto riferito, sul cavalcavia si trovavano due persone con il volto coperto da cappucci che avrebbero lanciato delle pietre contro i veicoli in transito.

Uno dei due sassi ha centrato in pieno l’ambulanza, infrangendo il parabrezza del mezzo di soccorso. Il secondo sasso, invece, avrebbe colpito un camion che stava viaggiando subito dietro l’ambulanza, come se i due mezzi fossero stati presi di mira in successione.

L’impatto ha provocato attimi di paura all’interno del mezzo sanitario. L’autista, nonostante il violento colpo e il parabrezza danneggiato, è riuscito a mantenere il controllo dell’ambulanza, evitando conseguenze ancora più gravi. A bordo, in quel momento, si trovava un paziente cardiopatico che stava già affrontando una situazione delicata e che avrebbe potuto subire ulteriori rischi a causa dell’accaduto.

Fortunatamente non si registrano feriti tra il personale sanitario e il paziente trasportato. Tuttavia, l’autista dell’ambulanza, profondamente scosso dall’episodio e dopo aver vissuto momenti di forte paura, si è recato al Pronto soccorso per essere refertato, così da certificare le conseguenze dell’accaduto.

L’episodio verrà immediatamente denunciato alle forze dell’ordine, che dovranno ora ricostruire la dinamica e individuare i responsabili di un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Gli investigatori potranno acquisire eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona e raccogliere le testimonianze dei conducenti coinvolti, compreso l’autista del camion colpito dal secondo sasso.

Un gesto di estrema gravità, che non rappresenta soltanto un atto vandalico, ma un vero e proprio pericolo per la sicurezza pubblica. Colpire un’ambulanza durante un intervento sanitario significa mettere a rischio la vita degli operatori del 118 e soprattutto dei pazienti che in quel momento affidano la propria sicurezza al personale di emergenza.

L’episodio riporta nuovamente l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni e degli atti contro i mezzi di soccorso, chiamati ogni giorno a intervenire per salvare vite umane.

La prima condanna è arrivata dall'UGL Abruzzo.

UGL Salute Abruzzo esprime la più ferma condanna per il gravissimo episodio verificatosi questa mattina ai danni di un'ambulanza del 118 di Sant'Omero, presa deliberatamente a sassate da ignoti incappucciati che, dal cavalcavia di Villa Camera, hanno lanciato pietre contro un'ambulanza in transito, sfondandone il parabrezza mentre a bordo si trovavano gli operatori sanitari e un paziente diretto al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Teramo.

Siamo di fronte a un gesto di una violenza inaudita e di una gravità assoluta. Non si tratta di una semplice bravata, ma di un'azione criminale che avrebbe potuto provocare una strage. Colpire un'ambulanza impegnata in un servizio di emergenza ed altri mezzi in transito, significa mettere deliberatamente a rischio la vita degli operatori sanitari, del paziente trasportato e di tutti gli utenti della strada.

Il trasporto si è concluso tra momenti di forte tensione e paura. L'autista dell'ambulanza si è recato in Pronto Soccorso per le lesioni riportate, mentre resta lo sconcerto per quanto accaduto.

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai colleghi coinvolti e auguriamo una pronta guarigione all'autista ferito. Ma oggi non bastano più le parole di circostanza. È necessario che le forze dell'ordine individuino nel più breve tempo possibile gli autori di questo vile gesto e che nei loro confronti venga applicata la massima severità prevista dalla legge. Chi attacca un'ambulanza attacca l'intera collettività, perché tenta di fermare chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane», dichiara Stefano Matteucci, Segretario UGL Salute Abruzzo.

Questo episodio riporta con forza al centro dell'attenzione il tema della sicurezza degli operatori dell'emergenza-urgenza, sempre più spesso vittime di aggressioni fisiche e verbali durante lo svolgimento del proprio lavoro. È inaccettabile che chi presta soccorso debba farlo temendo per la propria incolumità.

UGL Salute Abruzzo chiede un immediato rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione lungo le principali arterie stradali, un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nei punti più sensibili e un inasprimento delle pene per chiunque si renda responsabile di aggressioni o atti violenti nei confronti dei mezzi e del personale sanitario impegnato nei servizi di emergenza conclude Matteucci Stefano.

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