Il racconto nella ricostruzione della collega Daniela Senepa e la ferma condanna da parte dell'Ordine
Un atto intimidatorio è quello che racconta la giornalista Daniela Senepa a Pescara, portando alla luce la gravissima situazione vissuta dalla collega Silvia Di Silvio, vittima da mesi di atti persecutori. L'automobile incendiata nelle immagini che mostrano l'esito di una escalation di azioni messe in campo per minare la serenità e il senso di sicurezza di una professionista, che non può essere accettata. Vi lasciamo al racconto della collega e alla ferma condanna da parte dell'Ordine dei giornalisti.
"L'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo esprime la propria ferma e incondizionata solidarietà alla collega Silvia Di Silvio, giornalista che svolge la propria attività professionale a Pescara, vittima di un vile atto intimidatorio: l'incendio doloso della propria autovettura", scrive nella nota la presidente Marina Marinucci
"L'episodio si inserisce in un contesto già gravemente preoccupante: la collega è da tempo oggetto di atti persecutori. L'incendio dell'automobile rappresenta un'escalation inaccettabile, che configura non soltanto un reato grave contro il patrimonio ma un attacco diretto alla sua incolumità fisica e psicologica.
L'Ordine condanna con la massima fermezza questo atto criminale e ogni forma di violenza, intimidazione e molestia nei confronti dei giornalisti. L'Ordine professionale fa appello alle forze dell'Ordine e all'Autorità Giudiziaria affinché intervengano con tempestività e decisione per garantire l'incolumità della collega Silvia Di Silvio con misure di protezione adeguate e immediate; identificare e perseguire con il massimo rigore l'autore o gli autori degli atti persecutori e dell'incendio doloso; applicare con rigore le misure cautelari previste dall'ordinamento a tutela delle vittime di stalking".
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